8xmille Chiesa cattolica: il progetto della Caritas diocesana “Mensa Casa Nostra” di Cosenza è una delle opere della campagna “Chiedilo a loro 2018” · LameziaClick LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

8xmille Chiesa cattolica: il progetto della Caritas diocesana “Mensa Casa Nostra” di Cosenza è una delle opere della campagna “Chiedilo a loro 2018”

COSENZA – Al via la campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza episcopale italiana ‘Chiedilo a loro’ (www.chiediloaloro.it) che ha l’obiettivo di ricordare il valore della partecipazione. In evidenza alcuni tra i progetti realizzati grazie alle firme dei fedeli, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo.

“Abbiamo voluto raccontare da vicino la Chiesa in uscita che oggi in Italia annuncia il Vangelo in Parola e opere. In tutta Italia sacerdoti e progetti ecclesiali restituiscono ai giovani spazi, fiducia e formazione, dai doposcuola di qualità all’avviamento professionale. Aiutano concretamente le famiglie, gli anziani e soccorrono i più fragili con migliaia di progetti diocesani – spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione CEI per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica – Siamo impegnati a rendicontare l’utilizzo dei fondi che ogni anno i contribuenti italiani destinano liberamente alla Chiesa Cattolica. La campagna di comunicazione mostra alcuni di questi interventi ed invita ad esplorare sul web la Mappa 8xmille, in continuo aggiornamento. Obiettivo è far scoprire il valore della condivisione e la diffusione sul territorio di questi piani di misericordia, dai contributi ricevuti alla realizzazione”.

Tra le 9 opere della campagna 2018 figura il progetto della Caritas diocesana “Mensa Casa Nostra”, realizzata in un’ala del Palazzo dell’Arcivescovado di Cosenza, dove dal febbraio 2016 i poveri sono di casa.

Pasti caldi per 50 persone, con docce, abiti, lavanderia, assistenza legale, ambulatorio e centro ascolto.
Con 50 mila euro dall’8xmille, l’opera “è nata nel cuore della diocesi di Cosenza-Bisignano – sottolinea l’arcivescovo di Cosenza- Bisignano Mons. Francesco Nolé – ma soprattutto nel cuore del Signore, che ci vuole capaci, con la nostra vita, di dire ciò che crediamo”.

Cosenza parla di sé con gli oltre 6 mila pasti caldi serviti in un anno, 200 visite mediche, 60 volontari accanto alle suore Missionarie francescane dei poveri. E con le unità di strada della Caritas, guidata da don Bruno Di Domenico, che di notte raggiungono chi dorme in auto o all’aperto portando una bevanda calda e un pasto a chi vive per le strade di Cosenza. Tante sono le storie di disagio delle donne e degli uomini che arrivano a Casa Nostra, chi a causa della crisi ha perso tutto, chi a causa della guerra. Diversi sono i luoghi geografici da cui arrivano: Italia, Iraq, Camerun, e molti altri Paesi. Ma giunti nella struttura, le cose su cui possono sicuramente contare sono l’accoglienza, la disponibilità e l’ascolto.

“La povertà in città è in aumento, senza segnali di ripresa – spiega il presidente dell’associazione Casa Nostra Pino Salerno – In mensa arrivano per lo più italiani, ossia esce allo scoperto la classe media che finora aveva resistito con i risparmi”. Un rivolo di quei 180 mila posti di lavoro e 7 miliardi persi ogni anno per l’aggressione delle mafie all’economia del Sud. Conclude il presidente “Le opere di modernizzazione urbana, come l’imponente ponte di Calatrava, in realtà non incidono sulla povertà dei cittadini, dai giovani con contratti a termine ai padri separati.

“E’ ora di aprirci agli altri – ricorda mons. Nolé – e di dire: Io ci sono”.

Quattro video, disponibili sul sito www.chiediloaloro.it, raccontano la quotidianità della Mensa attraverso la testimonianza delle suore, dei volontari e degli ospiti che qui trovano risposte concrete ai propri bisogni nel segno della solidarietà.

Commenta