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Randagismo, Solla e Gianturco incontrano la dirigente comunale

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Si è svolto giovedì pomeriggio l’incontro fra Clara Solla (ex presidente della consulta per gli animali), Mimmo Gianturco ex consigliere comunale e la Dirigente del settore ambiente Nadia Aiello. Una riunione richiesta per ribadire i punti principali nella lotta al randagismo, fissati qualche settimana prima in un precedente incontro.

“Al pari di altri problemi – affermano Solla e Gianturco – il randagismo è diventato una vera piaga per la città. Al fine di porre rimedio, da tempo stiamo sviluppando un piano efficace per la lotta e soprattutto per la prevenzione. Più volte abbiamo portato proposte nell’apposita commissione consiliare, ma l’amministrazione comunale guidata da Paolo Mascaro purtroppo non ha mai dato seguito. Al momento l’unica nota positiva, è che si sta lavorando ad un progetto di ampliamento del canile di Lamezia Terme, grazie ad una delibera 2008 che prevede l’impegno di circa 150 mila euro da parte della Regione Calabria per far fronte proprio si problemi strutturali del canile. Questa importante delibera – ricordano i due animalisti – era nel cassetto dal 2008 e nessuna amministrazione ne aveva mai preso atto. Dopo un duro lavoro durato diverse mesi, si è riusciti finalmente a far predisporre il riconoscimento dei fondi e così si potrà dare una giusta dignità ai nostri amici a quattro zampe. Ciò diventa di fondamentale importanza, specie se l’indirizzo dei commissari straordinari è quello di combattere il randagismo solo attraverso l’accalappiamento, poiché potremmo trovarci in una situazione davvero emergenziale visto già il sovraffollamento della struttura che ospita già il doppio degli animali he potrebbe accogliere”.

“Abbiamo inoltre ribadito – continuano – l’importanza della costituzione di un tavolo tecnico fra comune e Asp per portare avanti il protocollo per le sterilizzazioni e la successiva reimmissione degli animali sul territorio, operazione, questa, possibile in casi di straordinaria urgenza, come previsto dal decreto regionale del 2015 stipulato dal commissario ad acta Dott. Scura. La situazione a Lamezia è veramente critica, ormai tutte le cucciolate sono lasciate al loro destino, in quanto le associazioni e i volontari non riescono più ad accoglierli sia per questioni di spazio che di costi”.

“Si è discusso inoltre delle colonie feline. I gatti, spesso dimenticati, sono oggetti anch’essi di maltrattamenti e avvelenamenti. Abbiamo chiesto di lavorare sul riconoscimento delle colonie feline poiché darebbe maggiore respiro ai volontari in quanto si coinvolgerebbe l’ASP veterinaria nelle sterilizzazioni. Sarebbe un atto di civiltà nei confronti di questa altra specie animale spesso lasciata al suo destino. Le proposte per risolvere il problema quindi ci sono – concludono Solla e Gianturco – e nonostante non siano mai state prese in considerazione veramente, siamo come sempre disponibili a collaborare per la risoluzione definitiva del problema che crea disagio sia agli animali sia a tantissimi cittadini”.

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