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Coordinamento sanità 19 Marzo: “Lamezia ed il Giovanni Paolo II meritano di più e subito. Malattie infettive da riaprire”

giovedì 11 gennaio 2018

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Per il “Coordinamento sanità 19 marzo” e Paolo Mascaro, Armando Cavaliere ed il presidente del comitato Oscar Branca, sono molti gli accadimenti in tema sanitario ed ospedaliero degli ultimi giorni a meritare l’attenzione o a procurare preoccupazioni – per non dire allarmismo da scongiurare assolutamente – di molti.

“Impossibile – recita la nota – non fare prima riferimento al tragico caso di decesso per virus H1N1 avvenuto solo venerdi della scorsa settimana ed al riguardo (subito dopo il dispiacere dovuto del caso, s’intende!) siamo contenti della recente uscita del dott. Gallucci, Direttore Sanitario dell’ASP di CZ, che ha anche – in linea con l’ampia promozione portata avanti dall’intera Azienda Sanitaria nelle settimane scorse – continuato ad invitare a pensare alla vaccinazione. L’influenza resta comunque, in previsione, una emergenza da affrontare e speriamo che il piano predisposto dall’Azienda – con i problemi di personale sotto gli occhi di tutti – risulti efficace. Attendiamo poi ancora evoluzioni concrete circa la recente presa di coscienza del Commissario ad acta Ing. Massimo Scura di riaprire su Lamezia Terme nuovamente il reparto di Malattie Infettive. Ciò appare più che mai ora necessario”.

“Abbiamo anche letto – ancora la nota – della previsione di oltre 400 prossime assunzioni di personale medico e non che riguarderanno la Calabria; ci auguriamo possano realizzarsi il prima possibile ed abbiamo, soprattutto a tal proposito, richiesto al Direttore Generale Giuseppe Perri un incontro per capire bene prima quanto questo provvedimento possa riguardare il Giovanni Paolo II; se potrà soddisfare il fabbisogno di lavoro e se quindi anche il bilancio economico dell’anno trascorso non sia stato così negativo. Il primo punto sul quale intervenire – anche alla luce di quanto inizialmente detto – ci pare debba essere il Pronto Soccorso, di cui si attende ancora la sostituzione delle sedie e, inoltre, che si mostri in condizioni più igieniche (a tal riguardo ringraziamo chi ci invia segnalazioni documentate nel rispetto della privacy dei pazienti che speriamo presto di poter portare a conoscenza di chi di competenza, qualora ce ne fosse ancora bisogno).

Circa il promesso ulteriore incontro in Regione abbiamo richiesto (ancora!) il 3 gennaio u.s., tramite mail istituzionale, al Presidente Mario Oliverio di riceverci segnalando anche che secondo noi “La nostra Città [di Lamezia] anche attraverso il Coordinamento ha, non solo il dovere di prestare attenzione a quanto accade, ma principalmente il diritto di essere ascoltata in merito ad una tematica così rilevante per qualunque cittadino (soprattutto in un momento che la vede priva di un rappresentante istituzionale come il Sindaco)”: in merito nessuna risposta! Le questioni di cui discutere sarebbero tante, tra le stesse vorremmo sapere, perché gli interessati sono veramente tanti (purtroppo), qualcosa anche sulle sovvenzioni alle cliniche private, le quali ospitano molti pazienti – anziani e non – che necessitano di cure che a casa altrimenti potrebbero non ricevere, considerando anche le lentezze che si affrontano quando si deve richiedere assistenza di natura sociale. Ciò ci lascia ancora più delusi se consideriamo che, solo poche settimane prima, sulla questione Sanità il nostro più alto rappresentante sembrava voler fare “fuoco e fiamme” davanti al Governo. Se una rivoluzione si vuole richiedere, non si può non partire anche dalle nostre necessità!”

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