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“Coordinamento sanità 19 Marzo”: tutto l’hinterland schierato a difesa della sanità del lametino per avere più servizi e un’assistenza sanitaria più efficente

mercoledì 5 luglio 2017 - 15:21
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Giorno 3 luglio 2017 nella sala consiliare del comune di Lamezia Terme, il coordinamento 19 marzo, dopo aver invitato i Sindaci dell’intero comprensorio a voler prendere parte, anche attraverso i propri delegati, a questo importantissimo passo di condivisione a tutela della Sanità regionale, ha presentato la “piattaforma di rivendicazione” diretta all’ottenimento dell’ampliamento dei servizi all’interno del nosocomio lametino.
Ad aprire la presentazione è stato Oscar Branca il quale ha tenuto fin da subito ringraziare i presenti ed espresso quella volontà, quella rabbia di ogni calabrese tesa ad ottenere e ripristinare il valore dell’ospedale Giovanni Paolo II.
Successivamente ha preso parola il Dott. Armando Cavaliere che ha voluto premettere il fatto che se alcuni reparti (quale la TIN) non sono stati menzionati all’interno del documento è solo perché è stato spiegato loro, con motivazioni adeguate e rese note anche tramite i precedenti comunicati, che non è possibile al momento ottenere ciò. Ma ha con più forza ancora sottolineato che si continuerà a monitorare attentamente la situazione perché una eccellenza come questa possa essere riaperta. Infatti, altri partecipanti, hanno rappresentato che un altro servizio, quale Virologia, per quanto collegata a Microbiologia invece prevista, non è stata menzionata ed ovviamente sarà comunque attenzionato. Successivamente è stato esposto analiticamente quanto si andrà a richiedere e rendere noto alla struttura commissariale, agli organi regionali ed al Governo in persona del Ministro Lorenzin.

Così:

    • Nomina Primari mancanti delle Unità Operative Complesse dell’Ospedale (Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria);
    • Affidamento posizioni organizzative del comparto sanitario e amministrativo e coordinamenti infermieristici e tecnici (ad es. Caposala-Capo Tecnici);
    • Assunzione di nuovo personale, sia della dirigenza medica che del comparto soprattutto al fine di diminuire l’età media dell’intero presidio pari a 56 anni;
    • Istituzione di un Centro Ortopedico Traumatologico capace di affrontare la traumatologia dell’area h 24 con istituzione di guardia attiva ed equipe di chirurgia ortopedica per 365 giorni all’anno;
    • Aumento orario del Centro trasfusionale ad almeno h12;
    • Ripristino dell’autonomia, almeno come struttura semplice dipartimentale, di malattie infettive (ex eccellenza a livello regionale), essendoci i presupposti, in quanto negli ospedali spoke di Vibo Valentia e Crotone è stata classsificata come tale;
    • Attivazione della struttura complessa di Neurologia con l’immediata autorizzazione all’assunzione di n. 4 neurologi, 1 Primario e 12 infermieri;
    • Dato lo stato avanzato di strutturazione della sede INAIL destinata ad essere Centro di impianto protesi e connessa riabilitazione intensiva, si chiede di accelerare l’iter delle procedure di autorizzazione e accreditamento, affinché la procedura non abbia “tempi morti”;
    • Realizzazione nuovo Centro di salute mentale con annesso Centro diurno presso la struttura del vecchio Ospedale, dato il trasferimento ormai avvenuto dei Carabinieri presso la nuova sede;
      Realizzazione di un Centro Unico di Vaccinazioni da realizzare anch’esso sull’ex ospedale di colle S. Antonio;
    • Pronta assegnazione dei 20 milioni di Euro previsti dal Patto per la Calabria per l’ospedale di Lamezia Terme per adeguamento, rifunzionalizzazione e potenziamento;
    • Risoluzione problematiche legate a liste di attesa, con sblocco del reclutamento di specialisti ambulatoriali;
    • Autorizzazione all’attivazione di una sala di emodinamica e cardiologia interventistica, essendo presenti già i presupposti quali la nomina del nuovo Primario di Cardiologia in possesso di tali capacità professionali e di un Reparto eccellente di Rianimazione;
    • Ristrutturazione blocco operatorio con sale parto + endoscopia (anche attraverso project financing previsto dal D. Lgs. 50/2016);
    • Almeno ulteriori n. 2 ambulanze 118 in quanto una sola già presente ed altre private (senza personale medico a bordo);
    • Realizzazione HOSPICE, previsto nel piano di riordino territoriale sancito dal DCA 76 del 2016, affinché anche i familiari dei pazienti terminali possano, nel periodo di degenza del parente, stare più vicino allo stesso: servono solo 700 mila euro per riprendere i lavori e terminarli su un manufatto strutturale già presente nel perimetro ospedaliero nel quale è già presente il reparto di Oncologia Medica.

Infine ha preso parola il Sindaco Paolo Mascaro che ha evidenziato come il passo di ieri è da porsi in un’ottica di continuità dal 19 marzo 2016 in quanto i Comuni vicini si sono dimostrati sempre sensibili al tema (alcuni intervenendo con apposite delibere consiliari) ed hanno confermato così, condividendo e sottoscrivendo questo documento, che si va tutti nella stessa direzione. In ultimo ha inteso trattenere in Comune la piattaforma così da permettere ai Sindaci che non abbiano potuto partecipare ieri, e che hanno comunque manifestato la volontà di aderire all’iniziativa, di sottoscrivere materialmente lo stesso.
Non è stato dimenticato di rappresentare preoccupazione per l’eventuale (poi per fortuna scongiurato, anche grazie sicuramente alla continua attenzione sulla tematica generalmente considerata del coordinamento) mancato rinnovo dei contratti di personale.
Merito del coordinamento è stato, finora, saper funzionare come collegamento tra la società e gli addetti ai lavori (disponibili anch’essi), favorendo sinergia importante per la causa.

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