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Prevenzione malattie fegato, visite gratuite a Lamezia il 25 giugno

venerdì 23 giugno 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – In occasione della campagna di sensibilizzazione e prevenzione delle malattie epatiche, domenica 25 giugno a Lamezia Terme, su Corso “Giovanni Nicotera”, di fronte all’Istituto scolastico “Maggiore Perri”, saranno offerti gratuitamente ecografie addominali e fibroscan per uno screening delle patologie del fegato.
L’iniziativa, denominata “Insieme per la prevenzione delle malattie del fegato”, è stata organizzata con l’azione congiunta dell’ASP di Catanzaro e dell’Associazione trapiantati epatici Calabria (ATEC) Onlus “Luigi Ionà”, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte il Direttore generale dell’ASP di Catanzaro, dott. Giuseppe Perri, il responsabile Centro Medicina Viaggiatore e Migrazioni, dott. Lorenza Surace e la prof.ssa Marina Soccorsa Lucchino, presidente dell’ATEC, con il coordinamento dell’addetto stampa dell’ASP, dott. Pasquale Natrella giornalista professionista.
All’evento, che rientra nell’ambito della “Giornata nazionale trapianti epatici”, è invitata a partecipare tutta la popolazione: bambini, giovani, adulti e anziani, che potranno sottoporsi, dalle ore 10:00 alle 13:00, ad una visita e agli esami strumentali, mentre il presidio rimarrà aperto fino alle ore 17:00 a disposizione di chi vorrà ricevere suggerimenti e informazioni.
Nel corso della conferenza stampa è emerso che in Calabria sono presenti strumenti innovativi per la cura dei pazienti, che hanno permesso alla nostra regione un prestigioso posto in classifica anche in termini di minor tempo in lista di attesa nelle visite ed ecografie. Dal 2008 ad oggi l’ASP di Catanzaro conta 13.000 visite patologiche, 13.000 esami ecografici e 3.200 esami fibroscan, 60 sono invece i pazienti seguiti in tutta la Regione, 15 i pazienti trapiantati, 45 trapiantati altrove ma valutati dal Centro.
Lo stesso dg Perri ha dichiarato che “Senza grandi clamori stiamo portando avanti un percorso importante, si tratta di una problematica non solo epidemiologica ma soprattutto sociale e che quindi riguarda tutti i cittadini”. “Se la scienza non fallisce – ha aggiunto – noi dovremmo avere meno malattie in circolazione”. Il Direttore generale dell’ASP ha inoltre spiegato che “i cittadini hanno un ruolo importante nella fase della prevenzione, partecipando a questi percorsi, e parimenti importanti sono le nostre risorse che son valide e permettono di evitare i viaggi della speranza. Una giornata non risolve i problemi, ma permette alla città di conoscere quanto in essere nel nostro ospedale, e magari ridare anche la giusta motivazione ai professionisti che lavorano in questo presidio che nel tempo un po’ l’hanno persa”. Il dott. Perri ha poi annunciato che “Il 30 giugno, nell’ex guardia medica di Nicastro in via Scaramuzzino, aprirà la sede regionale del Tribunale del Malato” e ha riferito che “il comodato d’uso è stato firmato con il patto di creare all’interno di quella sede un punto prenotazioni e segnalazioni al centro della città. Una collaborazione necessaria con un’associazione attiva, ed anche giustamente critica quando necessario”. “Il contesto regionale e nazionale – ha inoltre dichiarato – con la diatriba a livello della struttura commissariale, non ci aiuta a migliorare i servizi, basti pensare che in estate per le ferie obbligatorie potremmo avere anche problemi a coprire determinati turni. Per questo credo che abbiamo l’opportunità di poter far emergere anche quanto di buono esistente nel nostro ospedale. Come Asp di Catanzaro abbiamo speso 20 milioni di euro nel 2015, e circa 16 nel 2016, per farmaci innovativi nel campo dell’Epatite C, ed abbiamo dei protocolli con “Mater Domini” e “Pugliese Ciaccio” per i controlli successivi ai primi screening se necessari”.
Riferendosi alla manifestazione di domenica, il dott. Surace ha precisato che “Sarà una giornata di screening di massa sulla scorta di quanto già effettuato a Bologna con ottimi riscontri, ma anche a livello locale dopo la morte di Luigi Ionà”. “Come Atec – ha spiegato – si è iniziato a partecipare a precise manifestazioni di prevenzione tra parrocchie, scuole, piazze fin dal 2003, facendo opera di sensibilizzazione nel tema dei trapianti”. “L’evento – ha aggiunto il dott. Surace – sarà però diverso rispetto a quanto fatto nel 2002. In questo caso oltre all’ecografia useremo anche il fibroscan, che dal 2014 ad oggi ha eseguito 3200 esami nel nostro ospedale, di cui circa il 70% vengono da fuori Asp, fino a pazienti di Basilicata e parte più prossima della Puglia. Con il nuovo ecografo in dotazione a Lamezia, unico macchinario di questo tipo da Roma in giù – ha poi precisato – possiamo inoltre fornire esami più approfonditi su tutto l’organo”. Il dott. Surace ha inoltre sottolineato che “Dal 2010 il 50% delle prestazioni che prima venivano fatte fuori Regioni ora son assicurate anche in Calabria, riducendo l’emigrazione sanitaria. Abbiamo 3500 pazienti seguiti per il “fegato grasso”, con controlli frequenti, seguiti dalle epatiti virali, con oltre 1.000 casi e dalle patologie genetiche”.
Nel ringraziare i diversi soggetti coinvolti, la Presidente ATEC Onlus “Luigi Ionà”, prof.ssa Lucchino, ha dichiarato: “L’ATEC é l’associazione fortemente voluta da mio marito, nata subito dopo il trapianto nel febbraio 2002. Con il dottor Surace e la sociologa Cimino siamo stati invitati al convegno nazionale Liver-Pool e questo ci gratifica”. L’associazione svolge un ruolo di vicinanza al paziente al quale offre i suoi consigli e interviene nei casi di trapianto e di donazione. L’organizzazione si occupa anche dei prelievi e ha al suo attivo 4.508 pazienti seguiti. Dal 2010, considerata l’importanza dei controlli, é in atto un percorso riguardante il momento pre/post trapianto.

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