Si conclude a Lamezia il 17 giugno il corso di formazione “La scuola dell’inclusione dopo i decreti” · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Si conclude a Lamezia il 17 giugno il corso di formazione “La scuola dell’inclusione dopo i decreti”

giovedì 8 giugno 2017 - 10:34
Print Friendly, PDF & Email

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Si concluderà sabato 17 giugno il corso di formazione “La scuola dell’inclusione dopo i decreti” organizzata dal Comitato Nazionale “Per la Scuola della Repubblica”, ente accreditato dal MIUR per la formazione in servizio del personale scolastico. Il corso completo sarà quindi di 25 ore. Diversamente dalle precedenti quattro giornate che si sono tenute nell’aula magna dell’IC Santa Eufemia di Lamezia Terme, la giornata conclusiva del 17 giugno si terrà nel Centro Congressi Prunia, in via S. Umile di Bisignano, presso la piscina comunale di Lamezia Terme.

Nella stessa mattinata, dalle 8.30 alle 13.30 si terrà anche un corso integrativo per il recupero del monte ore necessario per avere l’attestato di frequenza. Nel corso della mattinata verranno ripetuti alcuni temi con la proiezione di video e filmati attinenti alle tematiche affrontate.

Tornerà Daniela Iacopino, giurista e docente specialista sul sostegno che tratterà il tema “Il cammino verso l’inclusione: excursus storico, giuridico e sociale dei B.E.S. [Bisogni Educativi Speciali] in ambito scolastico”. Sarà presente inoltre il dottore Antonio Saffioti, vice presidente FISH [Federazione Italiana Superamento Handicap] con l’intervento “La mia inclusione scolastica”. Interverrà anche il professore Romolo Perrotta, educatore e ricercatore Unical che parlerà di: “L’origine dello svantaggio e metodologie didattiche per il suo superamento partendo dall’esperienza di Don Milani”. Infine interverrà il prof. Cosimo Forleo, presidente dell’Associazione Comitato Nazionale “Per la scuola della Repubblica” il quale illustrerà il questionario da compilare da parte dei docenti intervenuti al corso.

Nella quarta giornata del corso di martedì 30 maggio il tema è stato l’autismo, fenomeno complesso che negli ultimi anni si sta manifestando in forte crescita, tale da richiedere una conoscenza da più parti e non solo dagli addetti ai lavori. Una lunga spiegazione del fenomeno è stata fatta dalla professoressa Silvana Sesto, docente specializzata, pedagogista clinico e referente dello Sportello Provinciale Autismo di Catanzaro, nonché co-organizzatrice del corso. Un intervento molto toccante è stato fatto dalla dottoressa-psicomotricista Laura de Franco, specialista e madre di un bambino autistico. Un intervento nel quale ha anche toccato la sfera del personale, come esperienza diretta della problematica, rendendolo quindi molto coinvolgente. Dello stesso tenore l’intervento della presidente ANGSA [Associazione Nazionale Genitori Spettro Autistico] di Lamezia Terme Emanuela Muraca.

Nella terza giornata del 23 maggio si è partiti dall’analisi del decreto di riforma della scuola 0-6, ossia degli attuali nidi e scuola dell’infanzia con un intervento iniziale della prof.ssa Rosella Cerra, insegnante della scuola dell’infanzia la quale ha illustrato le ambiguità del decreto stesso, rimarcando i concetti espressi anche la dott.ssa Renata Puleo, ex dirigente di un IC romano. Un ulteriore intervento dalla dott.ssa Antonella Cerra, insegnante della scuola primaria, ha illustrato il contorto sistema del reclutamento per ambiti, chiarendo quale è la attuale figura dell’insegnante. Intervento finale in collegamento skipe col dottore Vittorio Lodolo D’Oria, esperto di stress da lavoro collegato, ha fatto il punto sullo stato della tutela del docente dai “maltrattamenti” a scuola, partendo dalla macchina del fango e dalla caccia alle streghe.

La seconda giornata del 3 maggio è stata dedicata al tema dell’inclusione scolastica aprendo i lavori la dirigente scolastica dell’IC ospitante, la dott.ssa Fiorella Careri, illustrando i piani di inclusione della scuola e lo stato attuale della struttura ramificata fra diversi plessi con una alta percentuale di bambini extracomunitari. Ha fatto seguito un intervento della dott.ssa Karin Faistnauer dell’ Ass. Donne e Futuro di Lamezia Terme la quale ha ripercorso, aiutata dalla visione di molte fotografie, il suo impatto come operatrice volontaria, con le donne del campo rom di Scordovillo, illustrando quindi anche l’attività dell’associazione con i bambini e la loro scolarizzazione. Da Cosenza la dott.ssa Franca De Bonis, psicoterapeuta, presidente dell’Ass. di Volontariato “Circolo Culturale Popilia”, ha illustrato il lavoro analogo fatto con i rom di via Popilia leggendo infine una poesia di Fiore Manzo, un ragazzo rom che ha proseguito gli studi fino all’università. Sempre sulla tematica dell’inclusione dei bambini rom è stato l’intervento della rappresentante legale dell’associazione di volontariato “La Strada” Angela Muraca. Ha fatto eco al suo intervento quello della studentessa Chiara Sacco la quale ha raccontato la sua esperienza con Teatro Capusutta quale espressione di lavoro integrativo con studenti rom.

La prima giornata del 26 aprile ha aperto invece i lavoro sulla specifica riforma del sostegno. La prof.ssa Daniela Iacopino- giurista, docente specializzata di Reggio Calabria, rappresentante della Rete dei 65 movimenti e dell’associazione ASIS (Associazione Insegnanti di Sostegno)-, ha aperto i lavori effettuando un excursus della legislazione relativa all’inclusione dei disabili dalla legge 107/44 al decreto attuativo 378. Ha fatto seguito la prof.ssa Daniela Costabile-docente specializzata, rappresentante dell’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” e della Rete dei 65 movimenti- che ha illustrato la nascita della rete dei 65 movimenti e dei punti critici della legge delega. In seguito è intervenuto l’avv. Sergio Luccisano di Catanzaro-presidente territoriale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili nonché padre di un alunno BES- il quale ha espresso la preoccupazione dei genitori e delle professionalità che si occupano dell’inclusione dei disabili.

Si ricorda che per avere l’attestato è necessario partecipare al 75% del monte orario complessivo del corso, che attualmente è di 25 ore.

loading...