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A Falerna Marina il convegno «Autonomia ruolo dell’autodemolizione all’interno della filiera ELV»

giovedì 8 giugno 2017

FALERNA (CATANZARO) – Alle 10, 30 di sabato 10 giugno, al Twiga Risthotel di Falerna Marina, annuale bilancio della CAR (confederazione autodemolitori riuniti) e un convegno che sancisce non solo i risultati per la difesa del ruolo dell’autodemolitore nell’ambito della filiera «end of life vehicle», ma la presentazione di un protocollo d’intesa tra CAR e COBAT (consorzio nazionale raccolta e riciclo). Il presidente CAR, Alfonso Gifuni: «Dimostreremo non solo la necessità della sussistenza, anche futura, della figura dell’autodemolitore ma metteremo anche in campo un protocollo estremamente qualificante che servirà ad ottimizzare i flussi e tracciare i rifiuti».

Il sistema dell’autodemolizione in Italia ha raggiunto, salvo poche eccezioni, un livello ottimale di qualificazione industriale, tecnologico e professionale. La Confederazione Autodemolitori Riuniti (CAR) è l’unica associazione di categoria che, in tutte le sedi istituzionali, ha respinto attacchi e «invasioni» di ruolo, respingendo l’idea di sistemi che pure sono, in realtà europee molto vicine, la norma.

«Accade in altri stati europei – spiega il presidente Car, Alfonso Gifuni – in quei sistemi abbastanza vicini ai nostri la figura dell’autodemolitore è stata esautorata da altre parti della filiera: il veicolo non viene più scomposto all’interno di impianti di autodemolizione ma semplicemente bonificato nelle concessionarie, dopodiché si procede alla frantumazione e poi alla selezione delle parti. È come se mandassimo in discarica i rifiuti solidi urbani di una città e poi pretendessimo di fare la raccolta differenziata nella stessa discarica».

Un sistema che taluni partner della filiera vorrebbero adottare anche in Italia, un attacco costante che mortificherebbe innanzitutto l’ambiente oltre che gli investimenti delle nostre piccole e medie imprese e la relativa crescita imprenditoriale e culturale conseguita nel tempo.

«Il sistema italiano, invece, che prevede l’analitica scomposizione dei veicoli nei nostri impianti di autodemolizione- continua Gifuni – fa sì che si ottenga una percentuale molto più alta di recupero che è peraltro quella indicata dal legislatore. Con dati alla mano, nel convegno di Falerna, sabato 10 giugno, dimostreremo la sussistenza giuridica della figura dell’autodemolitore nella filiera e l’efficacia operativa nel conseguire obiettivi di recupero».

Nel convegno di Falerna sarà, anche, presentato un protocollo d’intesa tra CAR e COBAT finalizzato all’ottimizzazione dei flussi e al tracciamento dei rifiuti. «Una sorta di opzione complementare al SISTRI – spiega Gifuni – che da sette anni non è mai partito, eppure tutti continuiamo, pena salate sanzioni, a pagare le quote annuali per un servizio mai erogato». Il sistema informatico sul quale si fonda il protocollo è quello del Cobat e, con una rete di raccolta presente su tutto il territorio nazionale, servirà a certificare e ottimizzare il percorso dei vari rifiuti, sostituendosi di fatto al Sistri. «Ma senza oneri e sanzioni – precisa il presidente Car – e grazie a questo protocollo arriveremo, si spera in tempi brevi, a conseguire la Ecolabel, un marchio di qualità ecologica delle imprese previsto dall’Europa. Il tutto destinato ai soci Car e alle imprese che ne entreranno a far parte».

Il convegno sarà moderato da Alfonso Di Fraia (ufficio di presidenza CAR), saranno presenti Antonella Rizzo (assessore all’Ambiente della Regione Calabria), il sindaco di Falerna, Giovanni Costanzo, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, Vincenzo Pepparelli (segretario CNA Calabria). Interverranno Raffaella Gigliotti (segretario Regione Calabria albo gestori ambientali), Antonio Dominjanni (dipartimento ambiente e territorio Regione Calabria, Antonella Arena (direttore PRA di Crotone), Claudio De Persia (direttore operativo Cobat), Michele Zilla (direttore generale Cobat), Colonnello Salvatore Spanò (gruppo cc Forestale Catanzaro), il vicequestore Sabrina Santo (polizia stradale di Catanzaro) ed esponenti del Parlamento italiano. Le conclusioni saranno affidate al presidente CAR, Alfonso Gifuni.

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