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A Lamezia convegno “Terremoti: territorio, rischi e prevenzione” con il geologo Giulio Riga

lunedì 13 febbraio 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Si è tenuto sabato 11 febbraio presso il salone dell’Associazione Pietro Ardito un incontro aperto, organizzato dal gruppo scout Lamezia Terme 3, con il geologo Giulio Riga sulle conseguenze relative agli eventi sismici. È la prima di una serie di iniziative promosse dagli scout di S. Teodoro tendenti a informare e sensibilizzare sulle diverse problematiche presenti sul territorio locale e in particolare sul centro antico di Nicastro spesso non attenzionato dalle istituzioni pubbliche. L’incontro ha visto la partecipazione degli abitanti del rione oltre alla presenza del primo cittadino Paolo Mascaro, del vice presidente della Lamezia Multiservizi, Luca Scaramuzzino e del parroco della comunità Don Giuseppe Critelli.

“Terremoti: territorio, rischi e prevenzione” il titolo dell’iniziativa introdotta dal Capo Gruppo e relazionata in maniera chiara e precisa dal geologo, alla luce degli ultimi disastrosi eventi che negli scorsi mesi hanno colpito violentemente il centro Italia, ha visto via via un’interessante carrellata sugli eventi sismici accaduti nella storia del nostro territorio, in particolare a causa della convergenza e dell’accumulo di energia tra le due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica, che viene rilasciata sotto forma di terremoti di varia entità.

Nello specifico il tecnico si è soffermato sulle faglie che attraversano la Calabria classificate tra le più pericolose del Mediterraneo e indicate quali fratture che producono continui terremoti. Si è proseguito sulle conseguenze disastrose dei terremoti, sul crollo degli edifici costruiti senza criteri antisismici e sulle norme di comportamento da mantenere durante un evento sismico. A volte il pericolo maggiore per la vita delle persone non è solo rappresentato dal crollo degli edifici, molto spesso i rischi e i pericoli maggiori provengono dalla caduta di oggetti come ad esempio mobili, specchiere, scaffali e quant’altro non saldamente fissati e ancorati alle pareti. Sarebbe bene altresì non collocare oggetti particolarmente voluminosi o ingombranti sui ripiani più alti, dal momento che le scosse potrebbero farli precipitare sulle persone.

Il geologo ha concluso la sua relazione dispensando consigli psicologici in caso di terremoti anche per le mamme e i bambini ritenuti soggetti più indifesi. È importante per i bambini tradurre in termini meno drammatici possibili, ma comunque realistiche e accettabili, le conseguenze di un evento disastroso, facendole passare quali insegnamenti di educazione civica, utili nel cammino della loro vita, che li faccia sentire protagonisti del loro agire quotidiano. Diversi sono stati gli interventi e le sollecitazioni dell’attento pubblico a cui anche il sindaco ha partecipato con un apprezzato intervento. In particolare si è soffermato sulle diverse iniziative che la Città sta intraprendendo sulla strada della prevenzione e del controllo del territorio, sui finanziamenti previsti per rendere gli edifici pubblici e privati più sicuri e sulla rivisitazione del piano comunale di protezione civile.

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