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Carmine Abate incontra gli studenti dell’I.T.E. “V. De Fazio”

martedì 31 gennaio 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – A conclusione dell’“OPEN SCHOOL”, ieri gli alunni dell’ITE “V. De Fazio” hanno incontrato lo scrittore Carmine Abate che ha presentato la sua ultima opera “Il banchetto di nozze”.

Dopo lavori in classe di lettura, individuale e condivisa, analisi, progettazione di recensioni, c’è stato l’atteso incontro con l’autore. La blogger Ippolita Luzzo lo ha presentato come scrittore conosciuto e studiato in Italia e in Europa, leggendo l’identificazione che dello Stesso fa Karol Karp e sviluppando inoltre le tre dimensioni che lo caratterizzano: lingua, immagine della Germania e immagine dell’Albania. Ricorda, inoltre, che a Carmine Abate, il suo paese natale, Carfizzi (paesino albanese del crotonese), ha dedicato un Parco Letterario.
I lavori dell’evento, sono andati avanti coi saluti del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Simona Blandino, che ha dato un particolare benvenuto all’autore conterraneo, con il quale condivide lingua, cultura e tradizioni. L’incontro, moderato dalla Prof.ssa Liliana Piricó, si è articolato sotto forma di confronto aperto, attento e informale; gremita la sala dove erano presenti diverse classi dell’istituto, docenti, giornalisti e ospiti esterni. Davanti alla platea non c’era l’”autore” bensì l’”uomo” Carmine Abate che ha raccontato la sua vita, all’insegna dei sapori e degli odori del suo passato; ha spiegato in modo diretto e semplice la genesi della sua ispirazione e il perché sia diventato uno scrittore. Notevole e significativo l’intervento di Domenica Fera, alunna della 5C SIA, appassionata lettrice di Abate, che lo ha incalzato con curiose domande e spiegando ai suoi compagni il proprio sentire, durante le appassionate letture degli scritti dell’autore. Risposte semplici e dirette quelle di Abate, a partire dal perché di quel titolo così particolare, dovuto, spiega, a una forma di “ ossequio “ alla sua Terra, agli odori e sapori che dominavano specialmente nei banchetti di nozze. Il cibo – e con esso la cultura che trasferisce coi riti e con l’amore usato per la sua preparazione – ha dato vita all’apertura di importanti finestre tematiche quali l’integrazione, l’emigrazione, l’emancipazione femminile, ingredienti, essi stessi del libro presentato.
Senza dubbio questa è stata e sarà, per studenti e non, un incontro non comune, che rimarrà nei cuori e nelle menti di ciascuno proprio per avete saputo seminare la “saporosità” della nostra Memoria.

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