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“Amare smisuratamente”, questo l’augurio degli studenti del Liceo “Galilei” nella Messa per il Santo Natale

martedì 20 dicembre 2016 - 11:37
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imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Anche quest’anno, come di consueto i ragazzi del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme, hanno scelto di ritrovarsi in Chiesa, per riflettere e volgere il loro pensiero un po’ più in Alto.

All’impegno quotidiano nella crescita fisica e culturale, hanno voluto aggiungere qualcosa in più: lo spirito, i sentimenti, i valori e la gioia di cui il Santo Natale è espressione. Quest’anno hanno scelto di riflettere sull’Amore e hanno scelto come motto la celebre frase di Sant’Agostino: “La misura dell’amore è amare senza misura”.
image“Amare smisuratamente” un volto, quello di un amico, di un familiare, di un compagno di classe, degli insegnanti, di qualsiasi persona con cui si condivide un tratto del percorso della vita, vuol dire orientare la propria esistenza verso il bene e la felicità propria e dell’altro. Scegliere di amare disinteressatamente, non è riduttivo della propria identità, ma al contrario consente di realizzare pienamente se stessi. “Donare” uno sguardo, una carezza, un abbraccio, non svuota, ma arricchisce, poiché: ogni secondo speso, ogni gesto compiuto, ogni lacrima condivisa, ogni mano tesa verso l’altro, annullano qualsiasi fatica e arricchiscono ulteriormente d’amore chi ha “donato”. L’amore è il principio. L’amore è la forza. L’amore è il metodo, l’amore è il segreto della riuscita. L’amore è causa per cui valga la pena di agire e combattere. L’amore deve essere il vincolo, che fa della gente ignara, informe, disordinata, sofferente e a volte cattiva, un popolo vivo, un popolo attivo, un popolo unito, un popolo forte, un popolo cosciente, prospero e felice.
imageCosì hanno introdotto la Liturgia i rappresentanti d’Istituto: Pietro Tavella, Santo Orlando, Celeste Scicchitano e Andrea Lucchino, che insieme a Matteo Muraca rappresentante alla Consulta hanno promosso l’iniziativa. Letture, preghiere, offertorio e canti sono stati curati da ragazzi della scuola, che hanno messo a disposizione i loro talenti. Tra le altre cose, hanno offerto una corona del Rosario alla Madonna, alla quale hanno affidato la comunità scolastica e le loro famiglie.
A conclusione della celebrazione il loro sentito ringraziamento alla dirigente, che anche quest’anno ha concesso loro di vivere questa importante esperienza di crescita, a Don Isidoro che ancora una volta ha aperto le porte della Parrocchia e ha celebrato per loro la Santa Messa, alle docenti che li hanno guidati e sostenuti.
Il loro più sentito augurio a tutti, perché il Bambino Gesù possa riempire i cuori, le menti e le case di ognuno, e ognuno possa diventare portatore di amore in un mondo dove tutti si abbracciano, mano nella mano, dove l’amore di ognuno fa crollare i muri, rompe barriere, spezza le guerre e semina pace.

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