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Viabilità, lavori A3 Altilia Grimaldi-Cosenza Sud: sindaco Conflenti denuncia perenni disagi

sabato 17 dicembre 2016

imageCONFLENTI (CATANZARO) – “La Salerno-Reggio Calabria non è una via di comunicazione. La Salerno-Reggio Calabria non è una lingua d’asfalto che percorre le nostre terre. La Salerno-Reggio Calabria è per tutti i piccoli comuni dell’entroterra calabrese la base di ogni politica che le istituzioni, di ogni livello, possano adottare. Non esiste politica di sviluppo, sanitaria e di ogni altro genere senza la Salerno-Reggio Calabria. Non si esagera nell’affermare questo”.

E’ quanto scrive in una nota, il sindaco di Conflenti, Serafino Paola che si fa portavoce dei disagi di migliaia di residenti nell’etroterra e chiede anche l’intervento del presidente dell’Unione dei Comuni dei Monti Mancuso e Reventino, nonché sindaco di Martirano Lombardo, Franco Pucci, al fine di intervenire presso l’Anas e le altre Autorità competenti al fine di verificare la gestione dei lavori in corso nella tratta Altilia Gramaldi-Cosenza Sud.
“L’economia dei piccoli centri calabresi, di cui la nostra Unione è una espressione lampante – prosegue Paola – vive di pendolarismo. Le poche, pochissime, persone che hanno deciso di restare a popolare i nostri paesi, nella maggior parte dei casi, si spostano quotidianamente per andare a lavorare nei grandi centri del comprensorio. Analogamente, i figli di chi ha deciso (coraggiosamente) di restare in un piccolo centro che poco (obiettivamente) ha da offrire in termini di servizi, sono costretti a spostarsi per proseguire gli studi oltre le scuole dell’obbligo. In buona sostanza, chi ha deciso di restare lo fa perché ha la possibilità di spostarsi, di condurre una “vita” da pendolare accettando i sacrifici a ciò connessi. Inoltre, le poche attrattività di cui disponiamo (prevalentemente naturalistico-ambientali e storico-culturali) necessitano di un bacino di utenza che non può essere circoscritto ai soli residenti. Ma cosa succederebbe se questi sacrifici fossero sempre maggiori? Cosa succederebbe dinanzi all’incognita di uscire di casa senza sapere se e quando si arriverà a lavoro? Cosa succederebbe se i genitori non se la sentissero più di costringere i figli a continui sacrifici solo per consentire loro di studiare? Cosa succederebbe se il (già poco) turismo che faticosamente riusciamo ad attrarre rinunciasse a quanto offriamo perché non più disposto a “traversate epiche”. La risposta è banale: dovremmo assistere allo spopolamento dei nostri comuni. Molto di più di quanto oggi siamo costretti a vedere.
Per questo motivo, esprimiamo forte preoccupazione e amarezza per quanto sta accadendo sul tratto della A3 compreso tra le uscite di Altilia-Grimaldi e Cosenza Sud. Da circa due mesi ormai, lavori di rifacimento del manto stradale costringono gli automobilisti a viaggiare su una sola corsia per lunghi tratti. Un tratto, quello interessato dai lavori, particolarmente trafficato, che vede la presenza di molti mezzi pesanti. La combinazione di questi fattori (lavori e traffico anche di mezzi pesanti) allunga di molto i tempi di percorrenza, danneggiando pesantemente i nostri concittadini e le nostre attività commerciali. Tanto più che, puntualmente, si assiste a pericolosi incidenti, tali da minare l’incolumità di chi si trova a transitare su tale arteria.
Non discutiamo la necessità dei lavori di ammodernamento e continua messa in sicurezza. Abbiamo subito, senza proferire parola, anni di cantiere per il rifacimento del tratto compreso tra le uscite di Altilia-Grimaldi e Falerna. Lavori che hanno pesantemente danneggiato le nostre economie, soprattutto nei periodi estivi, con decine di turisti ed emigrati che hanno rinunciato a venire a trascorre le vacanze nei nostri centri perché non disponibili, ad esempio, a impiegare ore di macchina per i pochi chilometri che ci separano dal mare. Abbiamo accettato, perché abbiamo compreso essere un sacrificio importante per un futuro miglioramento della strada e, di conseguenza, delle nostre vite. Quello che ci lascia perplessi, in questa circostanza, è la gestione dei lavori. Lunghe interruzioni per il rifacimento del manto stradale quando, con molta probabilità, si poteva operare su piccoli tratti per volta. Anche in questo caso avremmo accettato e sopportato con pazienza se i giorni di sacrificio fossero stati pochi, ma siamo ormai a due mesi. E’ doveroso, pertanto, richiamare l’attenzione sui potenziali, devastanti, danni che ogni scelta legata alla gestione della Salerno-Reggio Calabria può determinare alle nostre Comunità. Anni di attività delle nostre rispettive Amministrazioni comunali possono essere vanificate in pochi mesi. Oltre all’attenzione verso questa specifica situazione, riteniamo ormai doveroso un dialogo costante dell’amministrazione Anas con tutti i comuni che intorno alla A3 gravitano, mediante – ad esempio – la costituzione di un tavolo di dialogo e concertazione in cui rappresentanti dei comuni possano confrontarsi con i responsabili dell’Azienda. Non si tratta delle scelte legate a una “strada” – conclude il primo cittadino di Coflenti – ma si tratta della nostra sopravvivenza”.

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