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Asp, progetto gestione emergenze urgenze premiato da Joint Commission International: tra i migliori 4 progetti italiani

venerdì 14 ottobre 2016 - 16:58
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Conferenza-Stampa-01LAMEZIA TERME (CATANZARO) – E’ stato presentato, nel corso di una conferenza stampa, il progetto per il miglioramento dei processi di assistenza nell’area dell’emergenza urgenza, elaborato da un comitato tecnico scientifico istituito per la stesura delle linee guida dall’ex direttore generale dell’ASP di Catanzaro, dott. Gerardo Mancuso, presidente del comitato tecnico scientifico e direttore di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero “San Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme.

Il progetto, unico del centro e sud Italia, completato grazie anche all’opera del Direttore generale dott. Giuseppe Perri e all’indispensabile apporto formativo della Dott.ssa Clementina Fittante, responsabile dell’unità operativa Formazione e Qualità, si è collocato tra i migliori quattro dei 600 progetti presentati da diverse regioni d’Italia, dopo aver superato la selezione fatta dalla prestigiosa commissione internazionale Joint Commission International (JCI).

Il lavoro, illustrato nel corso dell’incontro moderato dal dott. Pasquale Natrella, denominato “Le Linee Guida Aziendali per l’Emergenza-Urgenza in Pronto Soccorso. Il Percorso di Audit Clinico nei tre Pronto Soccorso dell’ASP di Catanzaro” sta suscitando l’attenzione in ambito sanitario regionale, tant’è che l’ASP di Cosenza ha già comunicato di volerlo adottare.

Il dott. Perri, nel dichiararsi “soddisfatto e orgoglioso” del progetto ha sottolineato che “questo non è sicuramente un punto di arrivo, ma solo una partenza per rilanciare un progetto di più largo respiro che integri anche la sanità territoriale. Il problema della qualità dell’assistenza sanitaria non riguarda il numero di posti letto o la presenza di un determinato reparto, ma parte dalla percezione che i cittadini hanno del servizio. Esistono mille difficoltà ancora oggi, ma c’è anche la spinta di tutti gli operatori a volersi distaccare da determinate etichette che non ci appartengono relative a disservizi. C’è un grande senso di appartenenza all’azienda e dedizione a questo lavoro”. “E’ per me importante – ha aggiunto Perri – che i cittadini capiscano che il nostro presidio ospedaliero è qualitativamente affidabile e vi assicuro che in quest’azienda lavorano dei professionisti di grande qualità”

Nel dichiarare che il fine delle linee guida, in continuo aggiornamento, è di “snellire e rendere più adeguate le azioni di primo soccorso”, il dottor Mancuso, ha spiegato che esse “sono uno strumento facile da leggere e quindi da utilizzare, noi abbiamo cercato di fornire agli operatori un iter da seguire nelle operazioni di medicina di urgenza”. Ha poi aggiunto “Un progetto, quello selezionato dalla Joint Commission, che prendendo ad esame le 15 patologie di maggiore frequenza in pronto soccorso, ha avuto come scopo principale quello di ridurre l’errore e migliorarne al suo interno i servizi, per esempio sono state evitate 170 TAC, inoltre è stato modernizzato e ristrutturato il pronto soccorso di Lamezia”. “I risultati – ha concluso – sono già visibili come una migliore gestione delle malattie, risparmio di risorse notevoli, molti ricoveri evitati e la possibilità di correggere alcune attività di gestione clinica. C’è chi vuole già mutuare questo lavoro in altre Asp, come quella di Cosenza”

Il dott. Giovanni Paola, direttore del pronto soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli, ha evidenziato che le linee guida rispondono alla necessità di “ridurre l’inappropriatezza dei ricoveri e di omologare i diversi approcci medici. Seguire le linee guida vuol dire comportarsi allo stesso modo di fronte al medesimo caso, ridurre gli errori e migliorare le prestazioni”. Ha poi spiegato che “da una medicina delle consuetudini, che si basava su rapporti e pratiche anche personali, si è passati a quella standardizzata con le linee guida, che tiene conto dei risultati ottenuti tramite gli audit”. “Medici anziani e giovani – ha aggiunto – hanno così un campo comune di azione nei tre pronto soccorso, dialogando anche con gli altri reparti per ridurre i ricoveri impropri”. Nell’annunciare la prossima inaugurazione del nuovo pronto soccorso di Soveria, ha inoltre affermato “Siamo già riusciti ad avere corsie più omogene, si va avanti e si migliora grazie soprattutto al lavoro dei medici locali”. “Potremo a breve consegnarlo all’Asp – ha aggiunto infine – e saremo presto orgogliosi di aver scritto una nuova pagina”.

La dott.ssa Fittante si è soffermata sul percorso formativo funzionale al progetto, al quale hanno preso parte gli operatori dell’emergenza e gli operatori dei reparti ad essi connessi e ha spiegato che “per far in modo che tutto questo processo funzioni è necessaria collaborazione e condivisione, anche se viviamo anni di ristrettezze economiche e mancanza di personale, gli operatori del pronto soccorso di Lamezia sono stati protagonisti attivi di questo progetto”. “In tempo di carenze di personale e di ogni altro genere – ha aggiunto – i tre direttori dei pronto soccorso hanno fatto fronte comune, analizzando comportamenti del personale sanitario e risultati ottenuti tramite le cartelle cliniche”.  “Abbiamo individuato la strada giusta – ha concluso – ma il cammino non è terminato, dobbiamo proseguire soprattutto per risolvere tutti insieme problemi di carattere organizzativo, con l’augurio che si possa continuare al meglio per il futuro, come chiesto dalla Joint Commission”.

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