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Il maestro gelataio Francesco Mastroianni vince il terzo posto al festival “Sherbeth” a Palermo

venerdì 7 ottobre 2016

sherbeth-2016-vincitoriPALERMO – Il fascino e la bellezza del centro di Palermo sono stati, per quattro giorni, ancora una volta, lo splendido scenario dello “Sherbeth”, storicamente bevanda fredda a base di frutta ma che, all’inizio dell’autunno, da qualche anno ormai, veste il capoluogo siciliano dei sapori e dei profumi del Festival internazionale del gelato artigianale, giunto alla sua VIII edizione. La manifestazione, inserita ne “I luoghi del gusto della Carta dei luoghi dell’identità e della memoria”, ha espresso il meglio della gelateria artigianale italiana.

Naturalmente, ma ormai non è una novità, in questo gotha non può non figurare il maestro lametino Francesco Mastroianni che, con il suo gelato, continua a deliziare i palati di tutta la regione e non solo. Quest’anno il titolare della gelateria “Il Cantagalli”, ha portato in alto la Calabria e Lamezia Terme, fino al terzo gradino del podio, conquistato con un delizioso e profumatissimo gelato alla nocciola, realizzato, in particolare, con la “Tonda calabrese”, una delle varietà di nocciola più pregiate. Questo antichissimo e buonissimo frutto, costituisce, nel cuore delle Pre Serre, dell’area collinare bagnata dall’Ancinale, tra i comuni di Cardinale, Simbario e Torre Ruggiero, la Nocciola Valley, con straordinarie potenzialità di sviluppo per tutto il territorio.

sherbeth-2016-premiazioneIl gelato di Mastroianni, sui 37 gelatieri in gara, è stato battuto solo dal “Castagnaccio” del toscano Alessio Calamini, vincitore del festival, e dal sorbetto al cacao, rum e peperoncino, del parmigiano Stefano Guizzetti.

A premiare i vincitori è stata una giuria altamente qualificata. Insieme al presidente, Sergio Dondoli, gelatiere e membro della direzione della Coppa del mondo della gelateria, c’erano anche: Eleonora Cozzella, giornalista de l’Espresso, Clara Mennella, vicedirettore Italia a Tavola, Carlo Passera, giornalista di Identità Golose, Santi Palazzolo, pasticciere, e, infine, Salvatore Cappello, gelatiere e presidente onorario di giuria, già vincitore dell’edizione. Il voto è stato espresso valutando il gusto e la struttura dei gelati in gara.

“Sono felice di aver raggiunto questo obiettivo – ha commentato Francesco Mastroianni al termine della competizione – qui dove la maestria è ad altissimi livelli. I partecipanti erano davvero i migliori oltre ad essere tutte belle persone”. Mastroianni, cui è stato dedicato un ampio servizio anche sulla rivista ufficiale del festival, Sherbeth, ha voluto, inoltre, ringraziare l’amico e maestro Nicola Netti, con cui il già 5 volte Campione d’Italia ha condiviso questa nuova e brillante avventura.

Il gelatiere lametino si è raccontato e ha raccontato il suo lavoro e la sua arte: “Il successo di pubblico e di critica – ha detto – è frutto di una formula, tutto sommato, semplice: coniugare passione e dedizione alla semplicità e al rispetto della tradizione, senza mai perdere di vista l’innovazione e una continua ricerca tecnologica. Tutto ciò deve avere come obiettivo centrale una ricerca culturale profonda, indispensabile avendo a che fare con cibi e spezie che hanno radici lontane e sono etnicamente molto eterogenee e i cui profumi, essenze e sapori hanno un uso ormai millenario. Così – continua Mastroiannni –  ho voluto, nella sperimentazione continua di materie prime d’eccellenza, proporne alcune al mio pubblico che le ha apprezzate e che oggi sono distribuite come eccellenze gastronomiche in tutta Europa”.

Il gelatiere, infine, risponde ad una domanda. “La mia più grande aspirazione? Restare un artista puro”.

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