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Inaugurata casa di cura “Villa Rachele” a Maida. “Nostra filosofia: avere cura della persona nella sua complessità”

sabato 9 luglio 2016 - 9:34
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imageMAIDA (CATANZARO) – Il fine di ogni processo di riabilitazione non è sanare la singola parte del corpo, ma curare la persona. Una persona di cui prendersi cura nella sua complessità, attraverso un approccio multidisciplinare, per restituirlo alla sua vita quotidiana, al suoi ambiente e alle sue relazioni sociali. E’ questa la filosofia della nuova casa di cura “Villa Rachele” inaugurata ieri a Maida in Contrada Acqua Bianca, alla presenza dei rappresentanti del consiglio di amministrazione presieduto dalla professoressa Ippolita Luzzo.

Un centro d’avanguardia, con 20 posti letto già autorizzati per la riabilitazione intensiva cardiorespiratatoria, destinata ai pazienti che, dopo la fase ospedaliera, richiedono percorsi riabilitativi personalizzati non gestibili autonomamente nelle proprie case. 40 posti letto saranno invece per la riabilitazione estensiva di carattere territoriale, a cui potranno far riferimento quanti richiedono percorsi di riabilitazione in ambito cardiologico respiratorio, neurologico e dell’apparato scheletrico. In corso di autorizzazione, unica realtà sanitaria in Calabria fino ad oggi ad essere dotata di tali servizi, le attività riguardanti i disturbi alimentari e la Rsa medicalizzata, destinata ad anziani che hanno bisogno di cure continue. E poi, all’interno della struttura, un ampia palestra con attrezzi per la terapia fisica ed occupazionale. Stanze ampie, climatizzate, dotate di wi-fi e di tecnologie avanzate.

imageQueste alcune caratteristiche della struttura inaugurata ieri a Maida che, come sottolineato dal componente del Cda il dottore Giancarlo Bellieni, “è frutto di un lungo percorso durato oltre 5 anni, non privo di ostacoli e di lentezze burocratiche. Abbiamo scelto di investire sulla riabilitazione che spesso è stata considerata la cenerentola della medicina, in particolare per quanto riguarda le patologie cardiorespiratorie. Con questo progetto, abbiamo voluto puntare su un approccio multidisciplinare, mettendo insieme le diverse competenze e professionalità mediche, perché il paziente cardiopatico non ha un solo problema ma più problemi. L’obiettivo è il trattamento globale, oltre il danno al singolo organo, la cura della persona e il benessere della persona nella sua complessità”.

Ha sottolineato il valore strategico della struttura per la sua collocazione geografica, al centro della Calabria e vicino alla stazione di S. Eufemia e all’aeroporto di Lamezia Terme, l’avvocato Enzo Richichi che prospetta per Villa Rachele “l’avvio in futuro di ulteriori servizi che consentiranno ai pazienti di tutta la Calabria e anche della altre regioni d’Italia di unire la riabilitazione a dei periodi di vacanza, con percorsi esterni di riabilitazione resi possibili grazie a questo ampio spazio naturale”.

Sull’idea della cura della persona si è soffermata la Presidente Ippolita Luzzo che ha parlato del lungo percorso che ha portato alla nascita di Villa Rachele come “un processo scandito da tesi, antitesi e sintesi. La tesi iniziale di voler dotare il nostro territorio di una struttura d’eccellenza nel campo riabilitativo, le tante “antitesi” incontrate lungo il cammino tra difficoltà burocratiche e rallentamenti, e poi la sintesi che sarà il lavoro che insieme agli operatori che lavoreranno qui porteremo avanti nei prossimi anni”. Una medicina “umana” e una spinta etica a crescere ogni giorno umanamente e professionalmente saranno i punti fermi della struttura per il direttore sanitario di Villa “Rachele” Enzo Cimellaro, mentre il cardiologo Salvatore Pirelli ha parlato dei diversi aspetti della riabilitazione cardiologica, tra modalità di prevenzione e l’esigenza di avere sul territorio servizi e strutture preposti alla riabilitazione dei pazienti.

Apprezzamenti alla nuova struttura e al progetto portato avanti dalla società, dal Sindaco di Maida Natale Amantea, dal Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, dai Sindaci di Platania e S. Pietro a Maida Michele Rizzo e Pietro Putame che hanno preso parte alla cerimonia d’inaugurazione

Accorato l’invito a “prendersi cura del malato, che è la persona più fragile della società”, da parte del Vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora che ha benedetto i locali della nuova casa di cura.
Tutti i partecipanti alla cerimonia hanno avuto modo di visitare nel corso della serata l’interno della struttura e avere informazioni su attività e progetti che vi saranno avviati.

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