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Studenti del Campanella in visita alla mostra di Nik Spatari a Samarcanda

venerdì 10 giugno 2016

image LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Mattinata all’insegna dell’arte e della riscoperta del territorio per circa 200 studenti delle classi terze del Liceo Campanella di Lamezia Terme che, a due giorni dalla fine dell’anno scolastico, si sono ritrovati al centro culturale “Samarcanda” per visitare le opere di Nik Spatari, in mostra per la prima volta a Lamezia nel centro diretto da Manuelita Iacopetta e Giovanna Adamo fino al prossimo 20 giugno.
L’iniziativa rientra nel progetto triennale promosso dal Liceo lametino “Arché, Musei, Siti e botteghe”, che vede già da tre anni e fino al 2018 l’istituto superiore diretto da Giovanni Martello impegnato nei percorsi di alternanza scuola – lavoro secondo gli indirizzi ministeriali. Un progetto – spiega il dirigente Giovanni Martello – “che crea un ponte tra il passato e il futuro, che attinge all’identità storica e culturale del nostro territorio, alla manualità, per farne un’occasione di avviamento per i nostri ragazzi all’autoimprenditorialità e al mondo del lavoro”.
Ad accogliere gli studenti, accompagnati dalla referente del progetto Michela Cimmino e dalle docenti Licia Di Salvo, Maria Fiorentino e Rossella Garritano, è stata la presidente dell’associazione Theodora Manuelita Iacopetta che ha sottolineato ai ragazzi “il valore straordinario per la nostra terra di un progetto come il Musaba di Mammola, il Parco Museo “Santa Barbara” di arte contemporanea fondato da Nik Spatari e dalla moglie Hiske Mass, una realtà unica in Europa e un motivo di orgoglio per la nostra regione che tutti dovremmo cogliere come un’opportunità di crescita. La collaborazione ormai consolidata di Samarcanda con il Liceo Campanella è un’occasione di arricchimento reciproco, per imparare anche noi, come Spatari, ad avere uno sguardo aperto sul mondo e al tempo stesso restare ben radicati nel nostro territorio, impegnandoci a migliorarlo ogni giorno con l’arte e la creatività”.

imageDalla filosofia all’arte passando per l’attualità, l’excursus della docente Michela Cimmino che ha parlato di Spatari come “un demiurgo dei giorni nostri, un visionario, un uomo animato da quella “lucida visionaria follia” che spinge un artista di fama internazionale che aveva conosciuto artisti del calibro di Le Corbusier e Picasso a tornare nella sua terra, perché convinto che da questa Calabria tanto amara e tanta amata possa partire una spinta di riscatto fatta di storia, cultura, identità. Nik e Hiske sono dei punti di riferimento per i giovani che vogliono restare in questa terra valorizzandone risorse e opportunità”

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