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Dal bullismo ai reati sul web alla sicurezza stradale: la Polizia di Stato incontra gli studenti del Campanella

mercoledì 11 maggio 2016 - 16:20
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polizia di stato liceo campanellaLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Bullismo, pornografia online, incidenti stradali. Dai banchi di scuola al web, dai rapporti quotidiani con i coetanei alla strada, i pericoli a cui vanno incontro i giovani di oggi e le misure per contrastarli e prevenirli sono stati al centro dell’incontro organizzato questa mattina dal Liceo Campanella in collaborazione con il Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme, la Polizia Stradale e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato guidata dall’Ispettore Gennaro Pileggi.

Filo conduttore della mattinata, che ha visto protagonisti gli studenti di tutte le classi del Campanella, la diffusione della cultura della sicurezza, per portare i giovani a percepire le Forze dell’Ordine come persone a cui poter  rivolgersi in ogni momento, in un gioco di squadra con le famiglie e la scuola.

Di bullismo e dei nuovi cyber-reati, ha parlato agli studenti il Sostituto Commissario Maria Gaetana Ventriglia, responsabile dell’ufficio anticrimine del commissariato di Lamezia Terme, che ha definito i giovani bulli “i potenziali delinquenti di domani” e quelli che osservano senza fare nulla per soccorrere le vittime o magari ridendoci su “sono gli indifferenti, coloro che domani si gireranno dall’altra parte di fronte alla violenza e alle varie forme di illegalità”.  La Ventriglia ha messo in guardia i giovani dell’istituto superiore lametino “dal bullismo che viaggia su whatsup e su Internet, sulla diffusione di screenshot di conversazioni private e immagini riservate veicolate per diffondere pettegolezzi e calunnie che possono determinare gravi danni psicologici sulle vittime, fino all’abbandono scolastico se non addirittura a conseguenze ancora più gravi, come apprendiamo quotidianamente dai mezzi di informazione”.

pol liceo campanella 2Non sottovalutare gli episodi di bullismo, ma denunciare subito, anche solo parlando con gli adulti o recandosi dalle Forze dell’Ordine: queste le indicazioni agli studenti per contrastare il bullismo sul nascere da parte del Sostituto Commissario. La Ventriglia ha lanciato l’ allarme sui reati legati al web, in particolare il cosiddetto “sexting”, “che anche qui a Lamezia sta facendo registrare un numero sempre più elevato di casi. Consiste nell’inviare o ricevere o condividere testi, video o immagini relativi alla vita sessuale delle persone. Può accadere ad esempio che un’immagine “intima”, inviata da un ragazza a un ragazzo, venga poi fatta girare sulla rete senza il consenso del diretto interessato. Oppure l’istigazione alla pornografia minorile, con adulti che chiedono a minorenni di inviare foto osé in cambio di denaro. La risposta a questi rischi connessi al web per i giovani non è rinunciare alla Rete, ma fare attenzione e denunciare al primo segnale di pericolo”.

Di sicurezza stradale ha parlato il Sostituto Commissario Francesco Manzo, Comandante della Polizia Stradale di Lamezia Terme,  sottolineando che “gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani tra i 14 e i 29 anni escludendo le malattie”.  “E’ inaccettabile – ha spiegato Manzo agli studenti – che un numero di persone pari a interi quartieri di grandi città come Milano o Roma ogni anno perda la vita sulla strada, per cause che nel 60% dei casi sono ricollegabili ad errori umani.  Per questo occorre diffondere una cultura della prevenzione e soprattutto una cultura della vita, a partire dalle scuole”.

Soddisfazione per la collaborazione tra il Liceo Campanella e la Polizia di Stato è stata espressa dal dirigente Giovanni Martello per il quale “la prima cultura da diffondere tra i giovani è quella della vita, dell’amore alla vita, che spinge a rifiutare ogni forma di illegalità non solo come atto di obbedienza a delle norme imposte, ma soprattutto come gesto di amore per se stessi e per la comunità in cui si vive”.

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