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Feroleto, nasce il primo sportello d’ascolto dell’associazione Ara

martedì 5 aprile 2016

ara_sportelloFEROLETO ANTICO (CATANZARO) – Nasce a Feroleto Antico il primo sportello d’ascolto e di servizi dell’associazione Ara. Unico nel suo genere in tutto il lametino, un punto di riferimento per le famiglie e dei cittadini,  grazie anche ad una collaborazione in rete con molte associazioni sul territorio e con la scuola.

Un punto d’ascolto e di servizio, si concretizza la collaborazione tra ARA, associazione di volontariato e il comune di Feroleto Antico. Una manifestazione semplice e ricca di significato ha dato vita alla prima giornata di attività nella sede Ara del centro dell’hinterland lametino e che è già impegnato in prima linea nel servizio a favore dei cittadini in genere, ma di coloro che hanno più bisogno in particolare.

La collaborazione tra l’Ara e Feroleto Antico è in essere ormai da qualche anno grazie alla disponibilità dell’amministrazione che ha più volte messo a disposizione personale e locali per realizzare delle attività in ambito sociale, culturale e ludico. Il 2016 è partito con il piede giusto perché ha visto unirsi alla forza creata dall’ARA, dai Co S Int, (corpi sanitari internazionali) e dallo stesso comune anche l’istituto comprensivo Don Saverio Gatti del quale fanno parte la scuola di Feroleto, di Pianopoli ed alcune di Lamezia Terme, dove si stanno svolgendo una serie di attività a favore degli studenti e delle famiglie come incontri dedicati alla lotta al bullismo, alla differenza di genere ed al primo soccorso.

Nel corso dell’inaugurazione si sono sottolineati degli aspetti fondamentali dell’attività che l’ARA, intende svolgere sul territorio feroletano e non solo, perché le peculiarità dello sportello d’ascolto e di servizio, fanno si che esso sia un punto quasi unico in tutto il lametino e che intende proprio a questa are aprire le porte del sostegno al cittadino.

“Per noi  non esistono le differenze di alcun genere, non conta la dichiarazione dei redditi, non è importante la razza o il sesso”. Ha esordito così la presidente nazionale Ara, la giornalista professionista Nadia Donato, aprendo la nuova sede davanti a famiglie, studenti, cittadini e autorità. “Il nostro- ha proseguito la presidente – è un impegno che quotidianamente ci da l’opportunità di confrontarci con bisogni di diversa natura. Quando un essere umano, un animale o, comunque, qualsiasi essere vivente ha una necessità, non si ha il tempo di chiedere chi sei, si agisce e si aiuta, poi il resto si vedrà. L’associazione che presiedo prima di ogni cosa deve sempre ringraziare gli organi di stampa che gli danno lo spazio altrimenti non potremmo farci ascoltare da nessuno e nessuno potrebbe usufruire del nostro aiuto. Pertanto, grazie ai miei colleghi giornalisti per l’aiuto che ci danno raggiungendo le persone. Oggi noi come Ara ci occupiamo di informare, prevenire e sensibilizzare, ma nello stesso tempo grazie alla collaborazione dei molti professionisti che ci hanno dato la loro disponibilità, alle altre associazioni con le quali facciamo rete e a tutti i volontari che si avvicinano a noi, possiamo fornire un ampio spettro di servizi. Porto degli esempi,  è stato di grande aiuto – ha soggiunto Nadia Donato – il sostegno che in questi anni ci ha dato il generale di Brigata, dei Co. S. Int., Mario Catroppa, con i tutti i volontari del corpo e con il sostegno del generale della Posta, responsabile mondiale del copro legato all’ONU. Con il loro aiuto abbiamo realizzato servizi che nessuno aveva mai fatto sul territorio e ne abbiamo ripreso altri che si erano fermati, stiamo raggiungendo molti comuni  e stiamo offrendo un punto di riferimento a molte persone. Colgo l’occasione per comunicare ufficialmente che Il Generale, Catroppa, è divenuto responsabile internazionale dei rapporti istituzionale per Ara. Lui è stato scelto perché è un esempio di altruismo e quotidianamente fa da motore propulsore per sviluppare sempre più attività a favore del territorio.

In questa occasione abbiamo avuto modo di approfondire la disponibilità del sindaco Pietro Fazio, che da qualche anno ci ha sostenuto anche personalmente nell’opera di aiuto alle persone, di tutta la sua Giunta a partire dal Vice Sindaco, Sandro Boca e dall’assessore ai servizi sociali, Caterina Rizzuto, che ha creato un assessorato funzionante, cosa alla quale prima non si era mai pensato di dare vita  a Feroleto Antico. Un amministrazione giovane dedita all’attività del proprio comune e delle frazioni – ha detto ancora la giornalista –  pronta a spendersi anche con quote economiche personali nel momento in cui c’è da mettere in rilievo le qualità del loro territorio. Oggi, questo, vi sembra poco? Nota di rilievo va fatta per la dirigente scolastica, dottoressa Rotella e per lo staff insegnate, di Feroleto, Pianopoli e Lamezia Terme per l’entusiasmo dimostrato nell’accogliere la nostra proposta di collaborazione per tentare di essere più vicini ai giovani e alle famiglie anche attraverso la scuola. Una dirigente di grande semplicità, intelligenza e concretezza che non ha tenuto a mettersi in mostra ma a dare risposte ai suoi ragazzi e questo anche grazie all’insegnate Giovanna Bruno prima referente dei nostri progetti nella scuola e all’insegnate Sina Mazzei referente dell’Ara. Una scuola attenta, viva e pronta fatta da personale che non si è tirato indietro ma ha collaborato e collabora, ha accompagnato ed accompagna i ragazzi nella loro crescita.

Dall’apertura di questa sede noi forniremo una serie di servizi importanti. Saranno disponibili a giorni alterni i nostri esperti ed i nostri volontari per fare in modo che ogni età del cittadino possa trovare sostegno e risposte utili ai propri bisogni. Alcuni esempi  – ha concluso la presidente Nadia Donato –  Una nostra volontaria sarà disponibile da subito per ogni necessità di Patronato e Caf,  come per i modelli Isee, per tutte le problematiche con la diversa modulistica che non ci rendono mai la vita facile, per la dichiarazione dei redditi. Avremo a disposizione un servizio che ci consente la prenotazione e l’accompagno alle visite mediche, alle analisi, etc. Se sarà necessario ci sono infermieri disponibili per una consulenza in caso di malato allettato, medici e psicologi per problematiche varie.

Un altro punto importante e  la disponibilità di un servizio legale anche con il gratuito patrocinio per chi non avesse la forza economica di pagarsi un avvocato. Il banco alimentare per alcune famiglie bisognose. Ma tanto altro ancora offriamo e possiamo offrire grazia a chi ci aiuta. Da poco per esempio anche abbiamo stretto accordo con l’associazione nazionale Privi di Vista, grazia al dottor Riccelli suo presidente, l Caritas di Feroleto si è resa disponibile con il suo presidente, Franco Torchia, l’associazione Meter, che si occupa di pedofilia e adescamenti dei bambini, e tante altre che già da anni ci aiutano a portare avanti il nostro volontariato. La rete con gli altre associazioni è fondamentale perché da soli non potremmo fare assolutamente nulla. Pertanto chi vuole uno spazio nelle nostre sedi ci contatti e ci proponga la propria attività e se è seria troverà da noi le porte aperte per crescere insieme”.

La struttura ARA  è sita in via Castello N° 1, nei pressi della scuola media ed elementare del comune, ha un suo ingresso indipendente ed è adatta ad accogliere anche i diversamente abili. Sono intervenuti alla cerimonia, don Tommaso Boca, sacerdote di Feroleto A., le Forze dell’Ordine rappresentate dal comandante  Carchidi,  il sindaco, Pietro Fazio, l’assessore Caterina Rizzuto, il vice sindaco Sandro Boca, il presidente dell’associazione privi di vista ed ipovedenti Ezio Riccelli, la presidente dell’Ara nazionale, Nadia Donato, la dottoressa Francesca Giudice responsabile Ara del servizio rapporti con i sindacati, la dottoressa, Marzia Montesanti, responsabile del servizio di Psicologia e psicoterapia dell’ARA, alcuni assessori del comune di Feroleto A, La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Saverio Gatti, del quale fa parte la scuola di Ferole, dottoressa Rotella, il personale docente e non docente, alcuni genitori e gli alunni.

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