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La Festa Regionale Slow Food nello stupendo centro storico di Sambiase

domenica 15 novembre 2015

imageLAMEZIA TERME (CZ) – Si è svolto nel week end, nel centro storico di Sambiase, la Festa Regionale Slow Food dal tema “Comportamenti che cambiano il mondo. Nutrire il pianeta con cibo buono, pulito e giusto è possibile”.

Per l’occasione sono stati realizzati dei punti espositivi e di degustazione inseriti in un percorso, in cui i visitatori hanno potuto passeggiare e sostare.

Tavole rotonde con esponenti di Slow Food, studiosi, rappresentanti istituzionali, produttori nazionali. E poi, uno spazio di approfondimento su temi specifici accompagnato da degustazioni, rivolto prevalentemente a studenti e operatori del settore; una scuola di cucina con lezioni per adulti e bambini; laboratori del gusto, show cooking, vendita di libri su temi enogastronomici con punto informazioni e tesseramento e gadget targati Slow Food, stand promozionali di attività di agricoltura sociale, botteghe del gusto. Il tutto, mantenendo una certa sobrietà nel rispetto della tragedia umana vissuta dalla Francia.

imageQuesta festa regionale, che ha visto negli stand la partecipazione di produttori e aziende provenienti da diverse località calabresi, ha avuto l’obiettivo di riscoprire e rivalutare il territorio, i prodotti tipici locali, oltre a far conoscere le risorse culturali di questa parte della città. Infatti, nel percorso enograstronomico, i visitatori hanno avuto la possibilità di entrare nel Museo della Memoria ed hanno potuto ammirare scorci meravigliosi di un centro storico, quello sambiasino, che meriterebbe più attenzione dall’Amministrazione comunale.

Grazie agli apprendisti ciceroni del FAI del Liceo Classico cittadino si sono svolte visite guidate alle caratteristiche chiesette “dell’Immacolata” e “dell’Annunziata”. Con il prof. Umberto Zaffina, invece, noto in città per la sua passione per l’antico, è stato possibile visitare il “Museo della Tessitura” e l”Eco Museo della Memoria”; mentre Domenico Cicione ha illustrato a gruppi di visitatori il centro storico.

Redazione

 

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