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All’Eredità con Fabrizio Frizzi due giovani di Rende: meraviglioso!

venerdì 23 ottobre 2015 - 21:51
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paolo1RENDE (CS) – Immancabili belle ragazze, le Professoresse, poi i giochi e l’inimitabile Ghigliottina che appassiona famiglie intere e, naturalmente, i concorrenti provenienti da tutta Italia! Rai1, L’Eredità, il programma campione assoluto di ascolti nella fascia preserale, quella che precede il Tg1 di prima serata.
Anche in questa stagione Carlo Conti e Fabrizio Frizzi ad alternarsi al timone dell’ormai celeberrimo quiz show che tanto appassiona gli italiani. 

Perché non provarci? Avrà pensato la signora Giovanna. Detto fatto: ha telefonato a Roma; il suo giovanotto meritava di certo di partecipare al gioco. E all’Eredità, Paolo Conforti da Cosenza, anzi da Rende, come con piacere sottolinea, ha partecipato davvero. Sì, perché, dopo qualche mese dalla telefonata della mamma, alla Fabbrica dei Sogni, Cinecittà, è avvenuta la selezione tra il 20% delle richieste di partecipazione che giungono da tutta la penisola.

Incontro Paolo. Disponibile come sempre, sorridente. Ci conosciamo da tanto, da quando era impegnato nel gruppo anche teatrale di una parrocchia del posto. Paolo è un ragazzo versatile, un bel ragazzo che ha da poco compiuto 26 anni, è laureato in lingue e frequenta il corso di laurea magistrale in Comunicazione e Tecnologia delle Informazioni presso l’Università della Calabria; ha tanti interessi, adora viaggiare, ama la poesia, giocare a calcetto con gli amici ed il suo sogno è di lavorare, neanche a dirlo, nel campo della comunicazione, magari diventando un bravo ed apprezzato giornalista sportivo.

Allora Paolo, raccontami come è andata? Gli dico appena ci salutiamo. Scopro quindi che ha partecipato, dopo la ormai famosa telefonata, ad una preselezione svoltasi nell’aprile 2015 a Lamezia Terme e alla quale hanno preso parte tutti coloro che hanno fatto richiesta dalla Calabria. Domande di cultura generale, simulazioni della ghigliottina (il gioco conclusivo che spesso mette il concorrente dinanzi ad un montepremi altissimo e che consiste nel trovare una parola che “lega” tutte le altre scelte dal concorrente stesso) e poi l’immancabile prova telecamera dove l’aspirante concorrente viene chiamato a raccontarsi e viene testata la naturale capacità di “bucare lo schermo”: “Sai la classica risposta dopo tutto questo? Le faremo sapere!” mi dice Paolo, ridendo.

Passano 5 mesi, un mattino squilla il telefono in casa Conforti, Paolo risponde: “Siamo della produzione Magnolia, per l’Eredità, venga a registrare…” gli dicono dall’altra parte. L’8 ottobre Paolo, accompagnato dal fido amico di una vita, (Samuele Cardillo studente a Scienze della Nutrizione), “scegliere Samuele per accompagnatore è stato naturale, non ci ho pensato su due volte” mi dice raccontando, partono per questa simpatica avventura! E così mercoledì 21 ottobre e ieri 22, tanti a Cosenza e a Rende sono rimasti incollati alla tv per poterlo vedere giocare, ma soprattutto per tifare per lui.

In particolare la sera del 21, il giovane concorrente sbaragliando tutti gli altri partecipanti si è trovato tutto solo davanti al conduttore Fabrizio Frizzi, ma soprattutto ad un montepremi di ben 140 mila euro! Purtroppo però, la parola da indovinare ha messo in difficoltà Paolo che è stato solo proclamato campione senza vincere il premio in denaro: “Quando mi sono trovato davanti Frizzi e vedevo il montepremi sullo schermo, le luci, la tensione, ho realizzato veramente che ero lì. Ed è stata una vera sfida mantenere la lucidità” mi dice, “Si è vero, conferma Samuele. Io dal pubblico come accompagnatore sostenevo Paolo e solo allora ho pensato alle volte che da casa guardavo quella scena. Pareva irreale”. Nella serata di ieri poi l’eliminazione e la fine di questa bella avventura per i due ragazzi.

Chiedo quello che da spettatori vorremmo sapere: come si svolgono le registrazioni, il dietro le quinte e l’adrenalina che sale, l’aria che si respira e inevitabile, del conduttore, Fabrizio Frizzi.

“Innanzitutto le registrazioni sono di un’ora e mezza circa. Poi i bravissimi montatori ricavano quello che vediamo in tv; tutto avviene con molta trasparenza, dietro le quinte si respira un’aria familiare, è vero da concorrenti si va per vincere poi però alla fine ciò che prevale è il divertimento.  Veniamo invitati a portare due cambi, gli addetti ai lavori controllano se il nostro look va bene e se è decoroso. Sono richiesti colori vivaci, nessun capo deve essere riconoscibile dal marchio e bisogna evitare i quadretti che non sono proprio l’ideale per stare davanti ad una telecamera! Fabrizio Frizzi poi è un grande conduttore, affabile e simpatico in scena, ma molto professionale e se serve distaccato dietro le quinte. Abbiamo ricevuto i suoi complimenti per la nostra spontaneità. Poi mi raccontano del continuo intercalare di Frizzi: “Anche ad un errore del concorrente, io per esempio a chi fosse l’organizzatore di una mostra ho risposto “stendista” dice Paolo (intanto guarda Samuele che ride) non fa che ripetere: meraviglioso!”. “A me, interviene Samuele, hanno dato una spruzzata di lacca sul ciuffo, da casa sembrava biondo, ma… Meraviglioso così!” ridiamo di nuovo.

paolosamuInsomma i ragazzi si sono davvero divertiti, tra selfie ammessi solo con le professoresse con tanto di bigodini tra i capelli, passate di fondotinta, e domande rompicapo. Sono subito nate belle amicizie attraverso il confronto con persone provenienti dalle più svariate parti d’Italia e nonostante ciò che si possa pensare, non vive solo di futilità, il mondo televisivo.

Le luci, le scenografie, il magico mondo della tv per un breve lasso di tempo sono stati un’esperienza della quale i ragazzi ci tengono a sottolineare la pulizia, la serietà, il rispetto delle regole del gioco. Entrambi mettono in evidenza la possibilità data loro di superare la timidezza e di aver acquistato maggior consapevolezza nelle proprie capacità: “Nessuno è migliore di qualcun altro e imparare sempre nuove cose e fare nuove esperienze non è esclusiva di pochi” mi dicono all’ unisono.

Paolo ti sei piaciuto rivedendoti? scherzo. “Si, sono stato me stesso, senza maschera e ho fatto del mio meglio, certo i soldi avrebbero fatto comodo, ma ora abbiamo un nuovo obiettivo io e Samuele: partecipare ad un gioco di squadra, “Reazione a Catena” e vogliamo studiare sodo”.

Prima di salutarci e dopo svariati altri particolari su cui sorridiamo insieme, chiedo loro un sogno ancora da realizzare. Paolo: “Diventare un giornalista sportivo e viaggiare”. Samuele: “Vincere Reazione a Catena con Paolo!” Ridono.

Meraviglioso!

Luisa Loredana Vercillo

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