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A Crotone la giornata della legalità “Buon compleanno Dodò”. Tra le scuole presenti anche il liceo lametino “Galilei”

domenica 18 ottobre 2015

imageCROTONE – Una bella pagina contro la criminalità organizzata è stata scritta sabato 17 ottobre presso il teatro “Apollo” di Crotone, durante la settima giornata della legalità “Buon compleanno Dodò”, organizzata dalla neonata associazione “Dodò Gabriele” insieme a Libera Crotone e Libera Calabria.

Un’intera mattinata dedicata al piccolo Domenico Gabriele, ferito per errore ad 11 anni, il 25 giugno 2009, in un tragico agguato di ‘ndrangheta, mentre giocava a calcetto sui campi di contrada Margherita a nord di Crotone, poi morto il 20 settembre, presso l’ospedale Pugliese si Catanzaro, dopo 3 mesi di agonia.

A ricordare Dodò, vittima innocente di ’ndrangheta, che proprio il 17 ottobre di quest’anno avrebbe compiuto 17 anni, tanti giovani studenti, di scuole di ogni ordine e grado, che da diverse parti della Calabria sono giunti a Crotone per dire ancora una volta il loro “No” alla criminalità organizzata.

Tra gli ospiti della mattinata oltre a Giovanni e Francesca Gabriele, genitori del piccolo Domenico, anche Nando e Simona Dalla Chiesa, figli del compianto Generale Alberto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo dalla Mafia, e Gaetano Saffioti con Rocco Mangiardi, imprenditori calabresi che da anni vivono sotto scorta per aver denunciato i loro estorsori.

Tanti i lavori realizzati dai ragazzi per ricordare il coraggio degli eroi antimafia: i Magistrati Falcone, Borsellino, Scopelliti, e ancora Peppino Impastato, Giancarlo Siani. Le poesie per Dodò e una canzone rap hanno raccontato in un linguaggio tutto giovanile la voglia di un mondo migliore, che non abbia più vittime innocenti.

Tra loro anche gli studenti del Liceo Scientifico di Lamezia Terme, alunni di terza, quarta e quinta D, accompagnati dai professori Gianni Speranza, Gino Varrese e dalla prof.ssa Miriam Rocca. I ragazzi hanno presentato al pubblico un video da loro interamente realizzato e montato, in cui hanno raccontato la storia vissuta da Rocco Mangiardi, loro concittadino che ha saputo dire no al racket. I ragazzi dello Scientifico di Lamezia, premiati insieme alle altre scuole con targa ricordo, tornando a casa hanno portato nel cuore non solo il volto e il ricordo di un bambino martire innocente di una società corrotta, ma anche la voglia e la volontà di cambiare le cose insieme agli adulti, non a caso la frase di Mangiardi con cui hanno scelto di terminare il loro video, afferma: “Spero che i genitori la smettano di dire ai propri figli che il futuro lo cambieranno loro. Il futuro, lo si cambia insieme, non possiamo lasciare ai nostri figli il problema della ‘ndrangheta”.

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