Anna Mancini (Caduceo): “La sola presenza dell’esercito non risolve il problema rom” · LameziaClick

LameziaClick Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Anna Mancini (Caduceo): “La sola presenza dell’esercito non risolve il problema rom”

giovedì 15 ottobre 2015

fumi_scordovilloLAMEZIA TERME (CZ) – “Pur apprezzando e sostenendo  la lodevole iniziativa assunta dal Sindaco, Avv. Mascaro, nel richiedere, sulla emergenza ROM,  un incontro dinamico a S.E. Il Prefetto di Catanzaro, l’Associazione “Caduceo” in persona del suo Presidente p.t., D.ssa Mancini Anna, ritiene opportuno offrire  spunti operativi che, traendo vigore dall’esperienza acquisita in materia, consentano di individuare una più ampia serie di iniziative risolutorie della problematica di riferimento.

In vero, la esasperata reiterazione delle condotte delittuose che si registrano nell’area, desta indubbiamente un serio allarme, che se da una parte induce a scelte di drastica repressione momentanea del problema come quella di invocare la presenza dell’esercito, dall’altra parte deve indurre, però, ad una più generale pianificazione della questione, in via definitiva, anche attraverso un confronto aperto e proficuo con la cittadinanza lametina, soprattutto dopo l’insuccesso della “politica di integrazione” adottata dall’Amm.ne Speranza!!!!

Sarebbe, dunque, estremamente utile che il popolo lametino conoscesse gli esiti del censimento che si sta operando in seno alla ex etnia rom,  anche al fine di sapere, oltre al numero di nuclei familiari ancora residenti in Scordovillo,   quale sia l’effettivo numero di coloro che risultino residenti nei vari complessi residenziali ATERP vigenti sul territorio e soprattutto se questi ultimi occupino i rispettivi alloggi a seguito di legittima procedura   di assegnazione o meno.

Per come sarebbe preminente conoscere se la nuova Amm.ne in carica abbia acquisito formale contezza  delle doglianze manifestate dai cittadini residenti nei complessi ATERP, di Via Federico d’Ippolito, di Via Michele Nicotera e di San Pietro lametino, e se ne abbia accertato la veridicità, tenuto conto del fatto che detti cittadini   lamentano condizioni di vita fortemente degradate soprattutto  di seguito all’attuazione della “politica di Integrazione” posta in essere dalla precedente Amm.ne.  E, quindi, sarebbe preminente conoscere quale sia il programma che la nuova Giunta intenda adottare nello sgombero di Scordovillo e se, a riguardo, abbia anche valutato la possibilità di avvalersi del progetto stilato, insieme alla “Caduceo”, dalla terna Commissariale, che ha governato la città, circa la realizzazione di  un “Campus” di allocazione unica, dotato di postazione fissa sia Sanitaria che di Polizia, oltre che video sorvegliato, al fine di scoraggiare il perseguimento di condotte illecite, cui alcuni membri di detta etnia sono spesso avvezzi.

Giova, peraltro, segnalare che in ordine ai summenzionati eventi delittuosi legittimo è il sospetto che nella maggior parte dei casi l’indole delinquenziale connoti determinati soggetti di detta comunità e che, quindi, da tempo si concretizzi una esasperata recidività nelle condotte delittuose, comportante  pericolosità sociale, che opportunamente dovrebbe indurre la nuova Amm.ne all’adozione di idonee misure di prevenzione, finalizzate ad  inibire ai più pericolosi “soggetti” anche il rientro nel luogo di residenza. Il tutto a precipua garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica della città, dei suoi cittadini ed anche dei medesimi componenti della comunità, ex rom, vittime anch’essi delle suddette condotte illecite.  Così come sarebbe di estrema rilevanza dare avvio ad idonea indagine patrimoniale sui membri di detta “comunità”, per verificare se sussista provata la incapienza economica in capo a detti nuclei familiari, che legittimi l’Ente a  sopperire  all’erogazione del canone locativo ed a garantire  erogazioni mensili di cui spesso costoro vanno a beneficiare.

E’ utile, da ultimo, evidenziare che  anche in altre circostanze l’area di Scordovillo è stata assoggettata ad attività di vigilanza e presidio permanente e ciò nonostante non sembra che l’iniziativa abbia prodotto effetti proficui. Dal che è agevole comprendere che, all’attualità,  la invocata presenza dell’esercito, produrrebbe effetti di “salute pubblica” soltanto se di supporto ad un programma operativo risolutorio – in via definitiva – dell’intera problematica. Diversamente opinando, si finirebbe con il dare un apparente look di repressività ad un fenomeno di rilevante pericolosità sociale, che continuerebbe silente a maturare la sua indole degenerativa e dannosa!!!!

La “Caduceo” auspica, quindi, che il Sindaco, già connotato per riflessione e umiltà, voglia raccogliere le segnalazioni offerte per trarne spunti proficui e che S. E. Il Prefetto di Catanzaro, nel promuovere eventuali iniziative, a riguardo, tenga in debito conto il lavoro svolto sul territorio dall’associazione di riferimento, già ben nota negli archivi della medesima Prefettura, per la positiva rilevanza delle sue attivazioni.”

 Mancini Anna, Associazione “Caduceo”

loading...