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“La valutazione deve certificare le competenze dello studente”. Incontro al Liceo Campanella con il dirigente Usr Salvatore Belvedere

martedì 13 ottobre 2015 - 10:21
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salvatore belvedere giovanni martelloLAMEZIA TERME (CZ) – La valutazione scolastica come atto amministrativo, come procedura che deve seguire un preciso iter formale disciplinato da norme per produrre una valutazione dello studente “oggettiva” e “misurabile”. Una valutazione che deve essere attendibile, espressa attraverso un valore numerico ben definito,  che certifichi le competenze dello studente italiano che deve confrontarsi con altri giovani nel mondo del lavoro e con i giovani degli altri Paesi Europei. Su questi temi si è incentrato l’intervento del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Salvatore Belvedere, che ha aperto al Liceo Campanella di Lamezia Terme il primo di una serie di “Incontri con l’autore” promossi dall’istituto superiore diretto da Giovanni Martello.

Correttezza formale, attenzione alla “complessità” del percorso di ogni studente, rispetto delle norme ministeriali e di quelle dei regolamenti “autonomi” di ogni singolo istituto. Queste alcune indicazioni offerte da Belvedere che nel corso dell’incontro,  a cui hanno partecipato molti docenti di tutte le scuole lametine,  ha evidenziato l’importanza del momento della valutazione degli studenti, in quanto “la valutazione serve a certificare le competenze dello studente, quindi dev’essere oggettiva, attendibile e corretta sul piano formale. Il voto dev’essere proiettato all’esterno e traducibile nei contesti sociali e professionali di tuti i Paesi Europei”.  Ripercorrendo l’evoluzione della normativa in materia di valutazione scolastica, il dirigente ha sottolineato come ormai da diversi anni la valutazione dello studente riguardi “discipline ed attività educative”, vale a dire “oltre alla valutazione rispetto alle discipline “tradizionali”, concorrono alla valutazione tutte quelle attività attraverso le quali la scuola si apre alla società così come quelle attività che mettono gli studenti nelle condizioni di assumersi delle responsabilità organizzative nel contesto scolastico. E poi l’alternanza scuola – lavoro, che avrà un’importanza crescente nella scuola italiana ai fini della valutazione degli studenti”.

Per Belvedere la valutazione “deve essere misurata  in relazione al valore massimo della scala, per far emergere e valorizzare il merito” e al tempo stesso  “affiancata da un’attività di accompagnamento e di sostegno all’apprendimento per gli alunni che hanno maggiori difficoltà.”

Per il dirigente Giovanni Martello, l’ultimo lavoro di Belvedere è “come un filo di Arianna che ci consente di trovare la ratio nell’ambito del sistema educativo italiano e di un mondo della scuola che è un continuo work in progress, un susseguirsi di evoluzioni normative e tentativi di riforme di fronte alle quali, come sottolinea Belvedere, è necessario ricercare un approccio unitario e coerente”.

 

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