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Iannazzo (Federproprietà): “Alloggi popolari fatiscenti, favoriti abusivi e penalizzati gli aventi diritto””

mercoledì 20 maggio 2015

iannazzo_sandroLAMEZIA TERME (CZ) – “Gli alloggi popolari, in buona parte della città di Lamezia, sono carenti sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria”. E’ quanto afferma l’ing. Santo Alessandro Iannazzo, segretario Provinciale di Catanzaro di Federproprietà e Presidente Regionale di UNICASA, associazione per la difesa e tutela dei diritti e doveri degli assegnatari di edilizia residenziale pubblica e privata.

“Molte unità abitative e molti dei fabbricati – aggiunge – sono completamente privi di collegamento alla rete idrica e fognaria. Questo fenomeno è largamente diffuso in alcune zone della Città di Lamezia Terme, come ad esempio San Pietro Lametino, e determina precarie condizioni igienico-sanitarie a causa della fuoriuscita di acque nere dai tombini. Inoltre, la mancata manutenzione della rete idrica ha favorito perdite ed infiltrazioni di acqua provocando la caduta di alcuni solai e l’impraticabilità dei vani scale e delle pertinenze comuni. A tale situazione spesso si aggiunge la presenza di enormi quantità di rifiuti  accentuando, così, lo stato di assoluto disagio dei residenti”.

“Come è possibile – osserva Iannazzo – che in un Paese civilizzato come l’Italia ed in una città come Lamezia Terme si verifichino ancora situazioni da terzo mondo? Come è possibile che sia le Aterp che il Comune siano ciechi e sordi davanti al completo annichilimento e denigrazione della vita umana? Come è possibile che Enti pubblici preposti al controllo, alla gestione e soprattutto manutenzione e cura dell’edilizia residenziale pubblica e dei suoi occupanti, non mostrino pieno rispetto per la dignità umana?”

“Federproprietà – sottolinea Iannazzo – da più di tre anni si sta occupando dell’emergenza abitativa, sia del controllo che della manutenzione dei fabbricati. Ultimamente le Aterp hanno cominciato a fare il censimento dei propri fabbricati in termini di stabilizzazione catastale sia mappale che planimetrica. Ma, mentre le Aterp hanno svolto questo lavoro attraverso una fitta rete di professionisti nominati ad hoc, i Comuni non hanno favorito o regolarizzato l’assegnazione delle case popolari, creando molti disagi in modo particolare a quelle famiglie aventi diritto e soprattutto bisognose della prima casa come è accaduto a Lamezia Terme. In questa città, in contrapposizione alle leggi di inclusione sociale che questo Comune sta paventando da molto tempo, sono stati favoriti abusivi o famiglie Rom che si sono appropriati, non per diritto, di molti alloggi vuoti o sfitti”.

“Federproprietà, inoltre, propone al Comune di Lamezia Terme – osserva Iannazzo – la dismissione di gran parte del patrimonio pubblico immobiliare in disuso al fine del riutilizzo a favore di cittadini privi di casa. Questo potrebbe essere garantito dal lavoro sinergico tra il Comune di Lamezia Terme e l’Aterp, l’uno mettendo a disposizione il patrimonio immobiliare dismesso, l’altro favorendone la riqualificazione. In molte città italiane, come Civitavecchia, Gaeta, Frosinone, esiste questa forte sinergia tra le Aterp provinciali ed i Comuni al fine di migliorare le condizioni abitative e sociali degli inquilini assegnatari e favorire, soprattutto, il diritto alla casa nel rispetto della dignità umana”.

“Tutto ciò – conclude il segretario provinciale di Federproprietà –  non solo graverebbe meno sulle casse del Comune, ma favorirebbe politiche di inclusione sociale e garantirebbe la valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare”.

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