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Intitolato al poeta Franco Costabile il Teatro Politeama

domenica 17 maggio 2015

(null)LAMEZIA TERME (CZ) – Il Teatro Politeama di Lamezia è stato intitolato al poeta Franco Costabile. Si concretizza, così, una proposta avanzata da più parti oltre che da numerose associazioni culturali lametine.

Riaperto dall’amministrazione Speranza nel 2009, dopo 47 anni di abbandono, il Politeama rappresenta, oggi, uno dei luoghi culturali più vivaci della città. Averlo intitolato al poeta (nato a Sambiase nel ’24 e deceduto nel ’65) significa riconoscere la grandezza della sua opera. “Una poetica che racconta il meridione attraverso i simboli della civiltà contadina, della deriva mafiosa”.
La data per la cerimonia ufficiale dell’intitolazione, alla quale hanno presenziato il sindaco Speranza e l’assessore Piccioni, ha coinciso con l’avvio della terza edizione del Costabile Pop Contest, manifestazione organizzata da Scenari Visibili nell’ambito della rassegna Ricrii, e dai giovani del blog collettivo Manifest.
Il Costabile Pop contest continua a proporre nuove dimensioni culturali chiamando a raccolta le forze creative, soprattutto quelle giovani, che si spendono nei vari campi dell’arte.
“Reinterpretare la poesia di Costabile alla luce della nostra contemporaneità porta a scoprirne valori identitari sempre attuali”. E’ quello che riescono a dimostrare gli organizzatori del Costabile Pop Contest rendendo omaggio, ogni anno, ad un poeta divenuto emblema della lotta contro la rassegnazione sociale.
I versi del poeta lametino sono intrisi di sentimenti forti, di amarezza ma anche di speranza e voglia di riscatto per una terra che sembra condannata alla sopraffazione oggi come allora, all’ineluttabilità di un triste destino. “La nostra regione diventa essenzialmente metafora di lontananza, di solitudine, di umiliazione”. Sono canti, quelli del Costabile, traboccanti di suggestioni soprattutto evocative che invitano a recuperare la memoria, ad aprire un dialogo sui rapporti con i nostri luoghi. Il dolore e la nostalgia nel doverli abbandonare, oggi come allora, per cercare altrove un’esistenza “migliore”. E per chi resta o vuole tornare, il timore di vederli scomparire per sempre, a causa della modernità, dell’incuria o della bulimia costruttiva.
Dopo la cerimonia dell’intitolazione, nella serata che ha segnato un momento culturale particolarmente significativo per la città, sul palco del Politeama: la poesia è stata trasposta in musica; proposta come esperienza di scrittura creativa sulla scia di emozioni personali; arricchita da testimonianze dell’epoca, da riflessioni sulle nostre bellezze naturali.
Protagonisti di questa edizione del Costabile Pop Contest: band musicali, video proiezioni a cura di Ernesto Orrico, Pino Torcasio e Domenico Isabella, performance teatrali a cura di Achille Iera e Aldo Tomaino, Giusy Cervadoro e Michelangelo Mercuri. Ed ancora: un filmato a cura di Francesco Bevilacqua sull’importanza dell’appartenenza ai luoghi, della scoperta del loro valore storico-paesaggistico; le installazioni artistiche realizzate da Antonio Caporale, Tonino Pujia, Fernando Cimorelli; un reading esito della scrittura creativa “Altri sentieri” curata da “Manifest”. Con il supporto delle associazioni: Che cosa sono le nuvole, COLOR, Una Associazione Culturale, Casa della Memoria, Premio Costabile, Associazione culturale F. Mastroianni, Cantine Artand e Associazione Workinprogress Girifalco.
Elisabetta Mercuri

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