Chiuso il Carcere di Lamezia. Sindaco e Tribunale smentiscono condivisione evidenziata nel decreto · LameziaClick

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Chiuso il Carcere di Lamezia. Sindaco e Tribunale smentiscono condivisione evidenziata nel decreto

mercoledì 6 maggio 2015

carcere_lameziaLAMEZIA TERME (CZ) – E’ ufficiale la chiusura del carcere di Lamezia. E’ scritto nel decreto del Ministero della Giustizia, datato 22 aprile. L’istituto penitenziario, si legge nel suddetto decreto, è ubicato in una monumentale struttura conventuale riconvertita, in epoca remota, in carcere, ed è un complesso immobiliare di piccole dimensioni.

Secondo quanto si legge nel decreto, la proposta avanzata dal Provveditore Regionale della Calabria di chiudere la Casa Circondariale lametina sarebbe stata condivisa sia dalla magistratura locale che dal sindaco Gianni Speranza.

E a questo proposito, con una nota diffusa alla stampa, sia il sindaco che il Tribunale di Lamezia, smentiscono questa condivisione.

GIANNI SPERANZA:
“Ho letto sulla stampa del decreto del Ministro di Grazia e Giustizia On.le Andrea Orlando, sulla chiusura del carcere di Lamezia e sono rimasto sconcertato! E’ allucinante, oltre ad essere grave, perchè nel decreto sono presenti notizie e affermazioni totalmente false. Com’è noto né io né l’amministrazione ha mai condiviso alcuna chiusura del nostro carcere”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. “Il 13 febbraio scorso avevo chiesto al Ministro Orlando e alla delegazione parlamentare calabrese un incontro sulla situazione del carcere ma non ho ricevuto alcuna risposta. Da ultimo, il 31 marzo scorso il nostro Consiglio Comunale aperto ha discusso proprio del carcere con tutti i rappresentanti delle categorie professionali e le associazioni cittadine per ribadire il no alla chiusura della struttura e addirittura il verbale della seduta del Consiglio è stato anche inviato al provveditorato regionale. Proprio per questo l’affermazione contenuta nel decreto di chiusura è falsa ed assurda e quindi il decreto è per noi irricevibile e deve essere annullato. Vedo già che ci sono esponenti politici cittadini che, invece di protestare contro il Governo che ha chiuso il carcere, non trovano di meglio che attaccare come hanno fatto in tutti questi dieci anni il sottoscritto e “leccare” i potenti di turno.

Come ho fatto in tutti questi dieci anni, oggi stesso stesso scriverò nuovamente alla delegazione parlamentare calabrese ed al Ministro Orlando per ottenere un incontro urgente e promuova immediatamente interrogazioni urgenti affinchè il Ministro riferisca sulle notizie false e totalmente infondate presenti nel decreto di chiusura. Domani, giovedì 7 maggio 2015, alle ore 12.00 terrò una conferenza stampa per illustrare tutte le richieste, le comunicazioni e gli atti intercorsi tra l’amministrazione comunale ed il Ministero di Grazie e Giustizia, il Ministro, il Viceministro, il provveditore ed i vari referenti dell’amministrazione penitenziaria dal 2012 ad oggi”.

Nella nota a firma del Procuratore della Repubblica Domenico Prestinenzi e del Presidente del Tribunale Bruno Brattoli, si legge quanto segue:

“In relazione alla soppressione della casa circondariale di Lamezia Terme, di cui al D. M. 22 aprile 2015, il Presidente del Tribunale e il Procuratore della Repubblica precisano che nessuna “condivisione”  a detta chiusura è stata manifestata al Provveditore Regionale della Calabria.

Si è unitamente preso atto delle intenzioni del Provveditore Regionale, non rientrando  nelle competenze istituzionali del Presidente e del Procuratore esprimere alcun parere in merito”.


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