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I cittadini protestano contro l’installazione di un’antenna Wind in Via Tevere

venerdì 20 marzo 2015

protesta_antenna_wind1 LAMEZIA TERME (CZ) – Si infervora la protesta dei cittadini di Lamezia Terme che sono fortemente contrari all’installazione all’antenna Wind collocata su un palazzo in Via Tevere. Alcuni di essi presenti sul posto ci hanno espresso le proprie preoccupazioni relative alla presenza dell’antenna la cui propagazione delle onde potrebbe minare alla loro salute.

Il quadro della situazione diventa ancora più grave se si pensa che nei pressi della via in questione vi è un edificio scolastico. Tante le mamme scese in strada a protestare e a dare voce alla propria preoccupazione tramite gli organi di stampa e le autorità politiche presenti sul posto. “Su disposizione del sindaco – ci hanno spiegato alcuni di loro – è stata negata l’autorizzazione di attivazione dell’antenna, nonostante ciò il 5 marzo ci hanno installato un contatore con un cavo da 380 Volt. Questo contatore non si sa di chi sia, ma porta corrente all’antenna. Da quel giorno i canali Tv non si vedono ed abbiamo anche problemi col Pc”.

protesta_antenna_wind2Le onde, come si è già detto, si propagano in tutto il circondario fino a raggiungere l’edificio scolastico. “Le ripercussioni ricadono persino su via Nicotera”, ci hanno spiegato. I problemi sarebbero causati dagli impulsi che sono superiori a quelli che si ricevono con una Tv. I cittadini ci hanno spiegato anche come abbiano provato ad attirare l’attenzione sul caso contattando alcune note trasmissioni Tv, quali “Le Iene” e “Striscia La Notizia”, “ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo intenzione di contattare un esperto per comprendere l’entità dei danni in quanto in ballo c’è la salute di noi cittadini”.

Tante le figure politiche presenti sul posto, la maggior parte dei quali sono candidati alle prossime elezioni amministrative. Presente anche il sindaco, Gianni Speranza, che ha dato maggiori delucidazioni in merito all’ iter della vicenda. “Il Tar – ha dichiarato – ha accolto soltanto il ricorso relativo la parte edilizia, pertanto l’ufficio urbanistico aveva dato atto di ripristinare lo stato originario dei luoghi. Quindi, l’autorizzazione di questa antenna non c’è, pertanto non ci può essere nessun funzionamento della stessa. Oggi – ha proseguito – è stata fatta un’ingiunzione a chiudere e un’altra all’ente preposto per tagliare l’energia elettrica. Abbiamo fatto altresì un esposto alla procura della repubblica. Tra lunedì e martedì l’Arpacal verificherà lo stato delle cose”. Infine il primo cittadino ci ha spiegato come il comune abbia revocato il funzionamento dell’antenna in data 28 luglio 2014. Durante il sit-in si è registrato un breve momento di tensione con uno dei condomini, visibilmente contrario allo svolgimento della protesta, che si è rivolto ai manifestanti con espressioni poco gentili. Prima della conclusione della manifestazione abbiamo chiesto ad uno dei condomini se di fatto l’antenna sia funzionante o meno. Ci è stato risposto che “molto probabilmente fino alle 3 era funzionante poi, sapendo che si sarebbe svolto il sit-in, è stata magicamente spenta. Come sia stato possibile è un mistero”. A tutto ciò va aggiunto che l’impianto non risulta essere a norma in quanto privo di protezione contro le scariche atmosferiche e della necessaria messa a terra.

Denise Di Matteo

 

 

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