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Lavoratori Infocontact bloccano SS18: “Il Governo ci ha abbandonati”

giovedì 5 marzo 2015

blocco_statale_infocontact2LAMEZIA TERME (CZ) – Hanno bloccato la statale 18 i dipendenti Infocontact che hanno preso parte alla protesta di questa mattina per smuovere quella che è divenuta una situazione di stallo. “Stiamo scioperando perché l’azienda è in fase di acquisto – ci spiegano alcuni di loro – vogliono dimezzare gli orari di lavoro di tutti quanti a 4 ore. Al momento abbiamo ancora la vecchia solidarietà ma ci sono degli esuberi e quindi, se non si dovessero trovare accordi, scatteranno dei licenziamenti”.

La preoccupazione dei lavoratori nasce anche dal mancato incontro che si sarebbe dovuto svolgere oggi a Roma, al Ministero per l’Economia e lo Sviluppo, ma che è stato rinviato. Mimmo Amatruda, sindacalista RSU UIL, ci ha spiegato che la protesta è scaturita a causa di “proposte inaccettabili che prevedono un part-time al 50% e di fare fuori circa 100 lavoratori. È per la dignità di ogni lavoratore – incalza Amatruda – che stiamo lottando. Tutti devono avere la possibilità di lavorare in maniera dignitosa”.

blocco_statale_infocontact1Il sindacalista lamenta che “sia i committenti che il governo si sono fatti da parte, non vedo perché di debba parlare del Parma calcio e di altre realtà più piccole di noi e nessuno interviene a nostro favore. Le istituzioni ci hanno abbandonati. Abbiamo anche inviato una lettera aperta al presidente della regione, Mario Oliverio, senza ricevere alcuna risposta. Noi continueremo a lottare per questo e se non avremo delle risposte proseguiremo con delle lotte più incisive”.

A guidare la protesta è stato anche Mimmo Gianturco, sindacalista UGL TLC, che ha spiegato come la riduzione delle ore lavorative a 4, comporterà anche una riduzione dello stipendio, “così facendo viene di fatto stralciato il contratto lavorativo nazionale di chi è stato assunto dall’azienda con determinati requisiti e garanzie sindacali”. Secondo Gianturco “vengono meno le regole e le tutele sindacali ottenute in anni di lotte a causa di un governo che non riesce ad applicare normative serie in questo settore” la sua richiesta è “una normativa seria che impedisca le gare al massimo ribasso e la delocalizzazione del lavoro all’estero”.

La manifestazione ha provocato qualche disagio e rallentamento alla circolazione stradale che a partire dalle 14 è stata ripristinata senza particolari difficoltà.

Denise Di Matteo

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