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FIALS, missiva aperta: “Sanità a Lamezia Programma di Smantellamento e Liquidazione dei servizi forniti dall’Azienda Sanitaria ASPCZ”

martedì 3 marzo 2015 - 18:42
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“Non potevamo non iniziare questa ennesima missiva parlando di sanità tutta Calabrese e in special modo Lametina «La nostra riflessione e che a dispetto di una importante storia della sanità che in un recente passato è stata di riferimento per tutti i cittadini calabresi, sia ormai un declino inesorabile con un programma di smantellamento e liquidazione dei servizi forniti dall’Azienda Sanitaria. Un malessere che la FIALS ha deciso per l’ennesima volta di mettere nero su bianco. L’ennesima protesta della FIALS Sanità prende spunto DALLA vicenda del Reparto di Pediatria, ma tutti i Reparti sono privi di Primari, di medici, di infermier, di tecnici, di ausiliari e ogni santo giorno scoppiano. In pratica in tutte le aziende sanitarie vi è un incontrollabile degradamento e uno spietato decadimento.

«A nostro avviso la sanità deve tornare in mano a una Autorità indipendente e non partitica, un’Autorità Tecnica che non rivesta solamente gli abiti di un implacabile esecutore di ordini superiori, che confina ai margini le considerazioni di ordine sanitario e si impegna solamente a curare in modo quasi esclusivo gli aspetti inerenti la gestione politico – economica dell’Azienda con l’unico obiettivo del taglio di risorse umane ed economiche. L’Autorità Tecnica deve garantire la salute a tutti i cittadini Calabresi correggendo gli errori del passato come accorpamenti di ospedali fatti in modo irrazionale e condannati in via definitiva senza poter fare ricorso nemmeno in appello (ma che democrazia è questa????).

La problematica dei reparti chiusi o resi marginali (Pediatria, TIN, UTIC, Centro Trasfusionale, Dialisi Malattie Infettive, Oculistica, Ortopedia, Pronto Soccorso, Chirurgia ecc.ecc..) per carenza di organici, che non è data soltanto dal Tavolo Massicci ma dal personale che è andato in pensione, dal personale a contratto determinato e dal personale che sta ancora avviandosi finalmente all’agognata pensione bloccata per due anni dalla legge Fornero!

E come lo si vuole risolvere se non con l’assunzione di personale ???? O si spera in una moltiplicazione dei pani????? (e bene ricordarsi che miracoli per chi è credente li fa solo DIO) e l’età media dei dipendenti non è certamente favorevole a un lavoro da turnista.

Tutti i rappresentanti politici hanno la delega del popolo e devono essere garante della vita umana che va curata e onorata con grande responsabilità.

Gli operatori sanitari devono essere sostenuti per i loro meriti perché fino ad oggi hanno garantito con la loro presenza la Salute ai Cittadini con turni massacranti ,infischiandosene delle appartenenze sociali, e uniti agli ammalati sono vittime di questo sfascio”.

La Segreteria Prov.
Sig.ra Irene Torchia

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