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Cortale, da Betlemme lettera al Papa per processo di pace in Terra Santa

venerdì 26 dicembre 2014

messa_betlemmeCORTALE (CZ) – Il giorno di Natale, in chiesa a Cortale, il sindaco, Francesco Scalfaro, durante la cerimonia religiosa ha letto la lettera, per un processo di pace nella terra santa, inviata da parte delle città e comunità cristiane di Betlemme al Papa. Lettera consegnata ai sindaci dell’Unione dei comuni “Monte Contessa” (Cortale, Jacurso, Maida, San Pietro a Maida e Curinga) durante il gemellaggio con la città di Betlemme, avvenuto pochi giorni fa, e consegnata al Papa durante la visita degli amministratori provinciali di Catanzaro a San Pietro.

Il contenuto della lettera:

Da parte delle città e comunità cristiane di Betlemme, Beit Jala e Beit Sahour, Cisgiordania, Palestina

A sua santità Papa Francesco Bergoglio

Oggetto: Urgente appello dal distretto di Betlemme, Palestina
Pertinente alla segregazione delle terre cristiane della Palestina in zona Cremizan/ Beit Jala dallo Stato di Israele

Sua Santità,

è nostro grande piacere inviare a Sua Santità i nostri più profondi saluti ed i migliori auguri in vista dell’avvento del Natale, che ci ricorda la venuta di Gesù Cristo nel mondo nella piccola città di Betlemme.

Sua Santità, come ricorderete, abbiamo affrontato, attraverso le precedenti lettere e di persona, la questione del muro di separazione che il Governo di Israele sta costruendo nel distretto di Betlemme, e come Sua Santità ha potuto verificare durante la visita a Betlemme.

Il procedere della costruzione di questo muro di separazione da parte delle forze israeliane colpisce tremendamente tutti gli aspetti della vita delle comunità cristiane e minaccia la loro esistenza nella Terra Santa e nei luoghi santi circostanti. Centinaia di ettari di terreno sono stati tagliati fuori dal distretto di Betlemme. I restanti terreni agricoli disponibili, ancora in pericolo di essere isolati e segregati dietro quel turpe muro di separazione nella zona di Cremizan a Beit Jala (oltre 300 ettari), sono di proprietà di centinaia di famiglie cristiane, tra cui la separazione di fratelli salesiani e conventi di suore e terre.

L’urgenza della nostra lettera a Sua Santità in questo momento, formalizzata domenica 30/11/2014, è collegata all’ultima udienza presso la corte suprema israeliana che ha dato un’impressione negativa quando i giudici stavano chiedendo ai nostri avvocati( l’avvocato del municipio e dei cittadini cristiani e gli avvocati del convento di Cremizan ) di difendere il caso di selezionare tra le due opzioni negative concernenti il confine previsto dal muro di separazione nell’area di Cremizan. Entrambe le opzioni sono state rifiutate dai nostri avvocati difensori, da noi stessi e dai cittadini cristiani. Secondo i nostri avvocati, il decreto sulla linea di confine nell’area Cremizan, può essere preso in qualsiasi momento dopo quell’udienza.

Santità, mantenere la nostra terra è una questione di sopravvivenza per la nostra comunità . In caso contrario si segnerà la migrazione e lo spostamento di molti dei nostri figli e figlie, e la fine dell’esistenza della comunità cristiana in Terra Santa in particolare nel distretto di Betlemme.

Santità, questa lettera esprime la nostra speranza in Dio, e nella sua Santità. Il nostro appello è una richiesta affinchè Sua Santità compia un’azione immediata e urgente per salvare le nostre terre scrivendo ufficialmente al governo di Israele per fermare tutte le azioni di costruzione del muro nella zona Cremizan.

Noi come sindaci delle tre città di Betlemme , Beit Jala e Beit Sahour , vorremmo chiedere gentilmente di incontrare Sua Santità con urgenza insieme a Towal Fouad, Patriarca di Gerusalemme , affinchè discuta con Sua Santità delle relative problematiche. Speriamo che un incontro possa essere organizzato nei giorni prossimi prima di Natale.

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