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Lotta allo spreco alimentare a Teatro Umberto

spreco_alimentareLAMEZIA TERME (CZ) – Individuare misure per attuare politiche per la lotta agli sprechi alimentari. Questa, in sintesi, è la mission del convegno tenutosi ieri al Teatro Umberto di Lamezia Terme, promosso dal Soroptimist International Club di Lamezia Terme e dall’Associazione Consumatori Utenti (ACU) della Regione Calabria. “L’ACU da sempre è impegnata nella lotta allo spreco alimentare.

Anche la comunità europea nell’ultimo anno ha dato la giusta rilevanza alla tematica che, inoltre, sarà tema dominante dell’expo 2015”. Lo ha detto il presidente regionale dell’Acu, Sergio Tomaino il quale durante il suo intervento ha spiegato come lo spreco riguardi un po’ tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla consumazione. “Mediamente in un anno viene sprecato 1 miliardo 300 mila di cibo. Alla base dello spreco vi sono le abitudini alimentari sbagliate. Ma come fare per contribuire al diffondersi di nuovi e corretti stili di vita? Noi vogliamo provarci mediante due progetti. Il primo è destinato agli alunni delle scuole del lametino ai quali verrà consegnato un pieghevole con notizie utili sullo spreco e sulle abitudini che contribuiscono ad esso; dopodiché agli studenti verrà dato un questionario che in una fase successiva verrà esaminato per trarne le adeguate conclusioni. Il secondo progetto è rivolto ai comuni e agli enti ai quali è stata sottoposta la “Carta SprecoZero””.

Quest’ultima è un decalogo e, soprattutto, un impegno di adottare delle iniziative che vanno nella direzione della riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari. A relazionare è stato anche il presidente nazionale dell’Acu, Gianni Cavinato, che ha dato dimostrazioni pratiche di riduzione dello spreco alimentare. Il presidente dell’Acu ha spiegato come l’eccessiva produzione di cibo sia avvenuta a partire dalla seconda guerra mondiale. “In seguito all’evento bellico la produzione del cibo ha iniziato a costare meno ed anche l’importanza del cibo nella nostra vita è divenuto via via sempre minore poiché a vigere è stata sempre l’abbondanza; infatti ormai per noi è scontato avere la dispensa sempre piena”. Dunque la produzione agricola è divenuta una cosa facile secondo l’esperto.

Inoltre è stato messo in evidenza che alla eccessiva produzione di cibo è annesso l’utilizzo di moderne tecnologie “sprecone”, insomma ci toccherà avvalerci di tecnologie riparatorie, già esistenti, che prevedono una gestione oculata del territorio. “Non dovrebbe esistere uno spazio fisico privo di verde, perché una pianta è già una tecnologia riparatoria. Se anziché piantarle le eliminiamo accadono le catastrofi ambientali. Dobbiamo renderci conto che noi non siamo i padroni del pianeta terra e dobbiamo rispettarlo”. Cavinato dopodiché è passato agli esempi pratici “quando sbucciamo una mela perdiamo tanta roba, all’incirca il 25%. In base a questo dato risulta evidente che lo spreco annuo è ingente”. Per placare gli animi di chi pensa che mangiare la buccia faccia male, l’esperto ha spiegato che “è fuorviante pensare che le bucce contengano pesticidi mentre la polpa interna no, poiché non è affatto così, anzi è l’esatto contrario. Anche con le patate e’ possibile prevenire lo spreco, infatti sbucciandole se ne perde il 10%, se l’operazione venisse fatta dopo l’eventuale cottura si perderebbe solo l’1% della patata”. Il presidente dell’Acu ha poi esposto le altre modalità per prevenire lo spreco partendo dalla spesa intelligente. “È consigliabile fare una lista scritta con ciò che serve realmente e le relative quantità, inoltre durante la fase della spesa è bene leggere le etichette e badare alla data di scadenza che non è affatto categorica”.

Infatti Cavinato ci ha tenuto ad evidenziare che consumare un cibo scaduto da non troppo tempo non è un male assoluto, l’importante è fare attenzione al colore e all’odore. “Anche le tecniche commerciali del prendi tre paghi due spesso sono fuorvianti perché propinano prodotti a breve scadenza quindi bisogna fare attenzione alle quantità per evitare di buttare il cibo. Per una spesa intelligente è consigliabile anche privilegiare prodotti locali e soprattutto di stagione che subiscono trasporti più brevi. Anche la cucina deve essere intelligente ad esempio facendo attenzione alle quantità e riutilizzando gli scarti. Anche il frigorifero è preponderante nella lotta allo spreco. È necessario saper usare il frigorifero perché i cibi al suo interno vanno disposti in un certo ordine e a determinate temperature. Un buon trucco è quello di porre in avanti i cibi aperti o che scadono prima rispetto agli altri”. Dopo l’intervento del presidente dell’Acu è seguito quello della a dott.ssa Marina La Rocca, medico, direttore del Servizio Igiene alimenti e nutrizione di Lamezia dell’Asp di Catanzaro.”La food security è una tematica molto importante e si riferisce al fatto che tutti in qualsiasi momento dovrebbero avere accesso ad adeguate proporzioni di cibo che non devono farci ammalare e quant’altro. Ciò ancora non è in vigore in quanto vi sono alcune parti del mondo in cui le persone sono denutrite e malnutrite”. La dott.ssa ha anche esposto dei dati “il 28% degli italiani sono a rischio povertà e la maggior parte di essi sono collocati nelle regioni meridionali. Questi son numeri che spaventano. Ma cosa acquistano gli Italiani? Il 2013 è stato l’anno con la performance alimentare peggiore”. La Rocca ha detto che la riduzione ha riguardato le carni rosse i latticini e i derivati. “Anche l’ortofrutta è in calo. Gli italiani comprano sempre più prodotti a lunga conservazione e meno prodotti freschi, inoltre si acquista prevalentemente nei discount dove i prezzi degli alimenti sono di gran lunga minori.

Sulla tavola di sei italiani su dieci – ha continuato a relazionare – son stati presenti cibi scaduti. In Calabria nel 2012 è stato stilato un protocollo per il recupero delle eccedenze alimentari da dare in beneficenza. Inoltre nella nostra regione si privilegiano i prodotti regionali e locali”, dunque è dilagata la “moda” della spesa a km 0. La dott.ssa ha anche illustrato le attività messe in atto dall’Asp, ovvero un ambulatorio per la promozione di indicazioni alimentari “estremamente valide”, iniziative con enti quali scuole, soprattutto con la ristorazione scolastica e corsi di formazione per operatori del settore alimentare. A conclusione del dibattito l’assessore ai lavori pubblici ed allo sport, Rosario Piccioni,ha voluto esprimere la sua soddisfazione, e di tutta l’amministrazione, per l’iniziativa e per la sottoscrizione de la “Carta SprecoZero”. Il congresso ha voluto anche ricordare le vittime di femminicidio mediante un drappo rosso posto su una sedia del teatro con un cartello con su scritto “posto occupato”, una campagna portata avanti da sorptimist nei confronti di questo fenomeno sempre più dilagante.

Denise Di Matteo

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