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Da Lamezia Terme ad Ariano Irpino per incontrare il Premio Nobel per la medicina Oliver Smithies e parlare di Eccellenze

lunedì 8 settembre 2014

imageAriano Irpino (AV) – Si è tenuto presso il prestigioso Centro di Ricerca Biogem (Biologia e genetica molecolare) l’incontro organizzato dal Presidente del Rotaract Club Avellino Est Ottone Puopolo e dal past president del Rotary Club Avellino Est Centenario Andrea Affuso, che ha visto il Dr. Oliver Smithies, premio Nobel per la medicina nel 2007 (assegnato l’8 ottobre), discutere di “Eccellenze” insieme al Rappresentante del Distretto Rotaract 2100, Danilo De Fazio.​
Biogem è una Società Consortile costituita da importanti atenei e centri di ricerca tra cui l’Università degli studi di Napoli Federico II, l’Università Bicocca di Milano, l’Università degli studi del Sannio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dalla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli. All’interno del Centro vi è il Museo di Storia della Terra e della Vita, dove è ospitata la Quadrisfera, una struttura ideata dal fisico italiano Paco Lanciano, che consente di assistere ad una multiproiezione di quattro filmati sincronizzati in un caleidoscopio tecnologico che racconta, in pochi suggestivi minuti, con suoni e immagini di grande forza comunicativa, gli eventi legati all’origine e all’evoluzione della terra e della vita.
Il Dr. Smithies, genetista inglese naturalizzato statunitense, è professore di Patologia e di Medicina di laboratorio all’Università del North Carolina dal 1988. Nel 2002, ha condotto in collaborazione con sua moglie, la dottoressa Nobuyo Maeda, uno studio sull’ipertensione. In contemporanea a Mario Capecchi, altro premio Nobel per la medicina 2007, ha scoperto e messo a punto la tecnica del gene targeting: tecnica di fondamentale importanza nella ricerca biomedica per comprendere la funzione dei geni e la loro implicazione nell’insorgenza di patologie. Tale scoperta ha portato i due genetisti, che pure hanno lavorato indipendentemente l’uno dall’altro, a vincere il premio Nobel nel 2007 insieme a Martin Evans. Il Dr. Smithies ha sottolineato: “Per fare gli scienziati è necessario divertirsi e dormire bene”. Queste attività sono fondamentali per sviluppare la creatività e attivare quei meccanismi nel cervello umano che conducono ad importanti intuizioni e scoperte. Lo ha fatto davanti ad una platea di giovani ricercatori del Biogem, di Ariano Irpino, dove si è svolta la sesta edizione del Meeting le 2ue Culture, dedicato al tema “la memoria e l’oblio”, e dove il grande genetista, che oggi ha quasi 90 anni, ha tenuto una lectio pubblica domenica 7 settembre, nella giornata conclusiva della manifestazione che ogni anno si tiene per promuovere il dialogo tra cultura scientifica ed umanistica nell’istituto presieduto dal prof. Ortensio Zecchino, ex ministro dell’Università e della Ricerca.​
Nel corso dell’incontro privato con il Premio Nobel, il RRD De Fazio ha sottolineato l’importanza del Service nazionale divulgativo “Uniti nelle Eccellenze” volto a promuovere le eccellenze di ogni tipo dislocate sull’intero territorio nazionale spiegando: «quando promuoviamo i centri di eccellenza, i prodotti “Made in Italy, le arti italiane in generale, stiamo facendo memoria del nostro grande passato e garantendo gli utenti, i consumatori e tutti coloro i quali sono desiderosi di interfacciarsi con materiali, arti e menti italiane dal fenomeno dell’italian sounding, che colpisce principalmente i nostri prodotti più rappresentativi, condizionando le aspettative dei consumatori e danneggiando il nostro Paese. Siamo davvero convinti che il pesto ligure possa arrivare dalla Pennsylvania? Che il formaggio pecorino possa esser prodotto in Cina con latte di mucca? La diffusione dei “Kit” per la produzione casalinga, ad esempio, di vini o formaggi, italiani per antonomasia, è davvero preoccupante. Questo fenomeno deve esser contrastato, così come è opportuno tutelare le eccellenti menti italiane, sì da non vederle andar via. Solo tutelando ciò che il nostro Paese è in grado di “produrre” in termini di menti e di prodotti, potremo ripartire e risvegliare in ognuno di noi quel sano orgoglio nazionale che oggi è tristemente sopito».​
Il Premio Nobel Smithies, socio onorario del Rotary Club North Caroline, si è complimentato per il Service “Uniti nelle Eccellenze” ed ha indicato come il Rotary ed il Rotaract debbano e possano fare la differenza sul territorio e nel mondo intero. Egli ha poi indicato come vi siano «diversi problemi nutrizionali gravi nel mondo e come questi abbiano origine da deficienza di micronutrienti. La maggior parte delle persone, a meno che non vivano in una zona colpita da un conflitto o da una calamità, traggono calorie (energia) a sufficienza dai carboidrati sotto forma di zucchero, amido e oli. Vi sono circa due miliardi di persone che sfruttano il riso come fonte primaria di carboidrati. La maggior parte di queste persone sono sane perché possono permettersi di nutrirsi anche di altri cibi, tra cui ortaggi, frutta e verdura che forniscono loro le vitamine, i minerali e le proteine necessarie. Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 100 milioni di persone soffrono di carenza di vitamina A e che da uno a due milioni muoiano ogni anno a causa di tale deficienza. Questa carenza ha anche l’esito di un numero di casi di cecità permanente all’anno che si aggira tra i 250.000 e i 500.000, soprattutto tra i bambini, la metà dei quali muore nell’arco di un anno da quando diventano ciechi. Accanto all’importante campagna “End Polio Now” è questa la nuova via d’azione che potrebbe intraprendere il Rotary».​

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