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Egidio Ventura: “Decadenza e degrado Artistico a Lamezia Terme”

giovedì 7 agosto 2014

EGIDIO_VENTURALAMEZIA TERME (CZ) – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Associazione Musicale Bequadro. “L’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme deve fare i conti con l’attività culturale che non decolla siamo all’inizio di un’altra stagione che nemmeno mantiene il livello artistico equivalente a quello degli anni precedenti, nonostante i profondi tagli economici che ci sono stati anche nel settore culturale.

Gli inizi possono essere un fatto straordinario come purtroppo essere anche l’impianto di una situazione di decadimento.

Quando questi segni di decadenza si avvicinano a settori strategici qual è quello culturale, allora si assiste ad un vero e proprio deperimento delle coscienze.

Mantenere una buona programmazione nonostante i profondi tagli che abbiamo avuto penso sia un fatto importante, e ciò è stato possibile grazie anche ad interventi della Comunità Europea che ha fatto la sua parte, ma adesso?

Sicuramente un maggiore impegno finanziario permetterebbe alla Città di realizzare meglio i tanti altri obiettivi da raggiungere e soddisfare un sempre più ampio ventaglio di esigenze.

Andando avanti con questi presupposti sicuramente in questo settore potrebbero portare ad un vero e proprio impoverimento delle coscienze; tempi angusti per la cultura.

Tutti concordano sul fatto che la cultura nasconde nel suo grembo i semi di ogni progresso, di ogni rinnovamento, e dopo averli fatti schiudere li custodisce maternamente nella loro infanzia e lentamente li porta a maturità dopo averli fatti diventare grandi sotto la sua protezione.

Essa continua a dar loro premurosa cura, continua a fargli arrivare sottovoce le sue parole di ammonimento e di sostegno.

Non li abbandona mai.

Per fare davvero cultura c’è bisogno di tante cose, ma anche della sua giusta copertura finanziaria, senza la quale la cultura stessa rischia di diventare un soprammobile.

Lamezia Jazz Festival con il suo cartellone internazionale, il Festival Internazionale di Musica Classica dell’Istituto Tchaikovsky negli anni sono diventati un valido terminale culturale per Lamezia e per l’intera Regione, consentendo alla Grande Musica di entrare nei nostri teatri, e dare alla nostra città la possibilità di avvalersi di strumenti linguistici nuovi ed oggi quanto mai necessari, per comprendere la storia e l’evoluzione di tutta la musica classica e moderna.

Abbiamo un pubblico che viene da ogni parte della Calabria, felice di percorrere svariati chilometri pur di assistere a spettacoli musicali completamente diversi da quelli delle solite programmazioni.

Non si può allentare il respiro ad una realtà culturale e sociale che da dei frutti visibili a tutti.

Cosa fare per evitare che manifestazioni di grande interesse culturale vengano sminuite?

Ci troviamo di fronte ad una situazione di indefinibile ostinatezza concettuale, che attua inesorabilmente una considerevole dissimetria nella designazione delle risorse economiche.

Il problema merita urgentemente un dibattito pubblico: da una parte bisogna operare in modo che nessuna realtà culturale venga soffocata, delusa ed ignorata, dall’altra bisogna dare priorità a quelle manifestazioni che possono essere di effettivo interesse culturale e sociale, frequentate soprattutto da un pubblico giovane, sia anagraficamente che dal punto di vista formativo.

Aspettiamo che la sfera politica si ponga davanti a queste argomentazioni in modo serio e responsabile, non solo per far riconoscere il suo ruolo di controllo, ma soprattutto per dare ai cittadini la possibilità di crescere democraticamente.

Iniziare quindi ad indirizzare bene le risorse economiche che si hanno a disposizione.

Questo è fondamentale; sarebbe l’inversione di un meccanismo logoro e di scarsa produttività; nulla di rivoluzionario, desideriamo soltanto un riequilibrio fisiologico nelle scelte programmatiche delle varie amministrazioni, per dare a questa città le tante opportunità che le servono per quel riscatto culturale e sociale di cui tutti parlano, ma del quale nessuno finora è stato ancora capace di concretizzare.

Il compito di una rassegna culturale è anche quello di entrare in urto con la stupidità dilagante, con la riduzione della cultura a merce; questo è un argomento che va prima o poi fronteggiato.Le programmazioni culturali lametine, che si realizzano nella nostra città sono di tutto rispetto, tranne alcune che hanno portato le persone ad allontanarsi dalla Musica, ma purtroppo tutto questo è anche determinato da ciò che abbiamo ereditato; ci portiamo sulle spalle molte cose malaticce, illusioni e negligenze.

Ma proprio questa eredità deve rinnovare in noi un maggiore senso di responsabilità nel programmare e coordinare gli eventi culturali: luoghi della memoria e sapere per l’avvenire.

Per non diventare ciechi.”

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