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Ok dal Ministero del Lavoro alla legge per la regolamentazione degli appalti nei call center. Soddisfatto Carchidi (Slc Cgil)

mercoledì 6 agosto 2014

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Da tempo la Slc Cgil si batte, insieme alle altre organizzazioni di categoria, sull’inserimento di una clausola sociale sui cambi d’appalto nei call center, estendendo al settore quanto previsto dall’art. 2112 del codice civile. La clausola di salvaguardia, una regola chiara nella gestione di cambi di appalto nel settore, è stata con forza rivendicata e sostenuta dal sindacato, in questo ultimo anno, con iniziative di protesta e mobilitazione territoriali e nazionali, culminata con lo sciopero generale dei call center in outsourcing lo scorso 4 Giugno a Roma. L’obiettivo è di estendere le tutele previste dal codice civile in caso di trasferimento d’azienda anche alla categoria dei lavoratori dei call center. L’applicazione di questo istituto comporta la prosecuzione del rapporto di lavoro con il nuovo appaltatore, con tutte le garanzie occupazionali e di tutela dei diritti acquisiti.

Ieri, la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, in provincia di Catanzaro in Calabria, ha confermato e ribadito l’impegno del governo su questa norma che potrebbe dare garanzie occupazionali di lungo periodo ad oltre 80 mila lavoratori in tutta la nazione, 10 mila dei quali vivono ed operano in Calabria. Nel corso di una conferenza stampa sulla crisi dei call center organizzata dal PD provinciale di Catanzaro, alla presenza delle rappresentanze sindacali regionali di categoria e di Riccardo Saccone, coordinatore nazionale settore TLC per la SLC CGIL nazionale, la rappresentante del governo ha preannunciato la trasformazione in legge di questa proposta che da mesi è oggetto di discussione e confronto con le parti sociali e datoriali.

“Dalla provincia di Catanzaro, dalla nostra terra, arriva la conferma dell’impegno del governo ad accordare la nostra rivendicazione circa l’inserimento delle regole negli appalti del settore call center che da tempo affronta una crisi di sistema dovuto alla totale assenza di regole”. Queste le parole di soddisfazione espresse da Daniele Carchidi, Segretario Generale SLC CGIL Calabria,  appena ascoltate le dichiarazioni dell’On. Bellanova.

“Il concretizzarsi di una normativa che può mettere in sicurezza l’intero settore call center in outsourcing – ha affermato Carchidi – è per noi motivo di grande soddisfazione, la conclusione positiva di una vertenza lanciata oltre un anno fa, e che ha visto la nostra categoria impegnata a tutti i livelli”.

“Raccogliamo finalmente i frutti di una rivendicazione importante per il futuro di 80mila lavoratrici e lavoratori italiani – ha proseguito il sindacalista CGIL – la circostanza dell’annuncio dato nel nostro territorio riempie d’orgoglio l’intera Slc Calabria, rinvigorita nella propria attività da delegate e delegati che provengono da questo settore”.

“Questa conquista è la dimostrazione che la concertazione con le istituzioni, il tentativo costante di dialogo tra le parti, il confronto, anche serrato, ma sempre nel merito delle questioni – ha concluso il segretario generale Slc Cgil Calabria – qualifica un attività sindacale, che non si racchiude nella mera gestione delle crisi, ma che si impegna nella ricerca di soluzione per il governo dei processi produttivi, offrendo soluzioni per la difesa del lavoro”.

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