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Il lavoro è dignità, non carità. Prosegue la protesta degli operatori Infocontact

venerdì 25 luglio 2014

imageLAMEZIA TERME (CZ) – “Il lavoro è dignità, non carità!” Questo è quanto dichiara Massimiliano Cerminara, uno dei dipendenti dell’InfoContact di Lamezia Terme (Cz) che da quattro giorni stanno presidiando la zona antistante il Tribunale per difendere il loro diritto al lavoro, un diritto che non dovrebbe essere negato a nessuno ma che in Italia è sempre più un’utopia.

A far parte del presidio sono tantissimi giovani ma anche padri e madri di famiglia che vogliono denunciare una situazione di precariato che in Calabria sembra essere all’ordine del giorno. “Una situazione simile è inaccettabile – prosegue Massimiliano – perché una realtà come InfoContact, oltre ad essere un ingente indotto economico per la nostra città, dà da mangiare a circa 1800 persone”. Questa drammatica vicenda ha avuto inizio lo scorso 2013 quando è stato dichiarato un buco di circa 24 milioni. A causa di questi debiti nel Dicembre dello stesso anno la commessa del servizio “155 mobile” non è stata confermata dalla Wind; così facendo coloro i quali avevano un contratto a tempo determinato hanno perso il lavoro mentre chi aveva un contratto a tempo indeterminato è stato spostato in altri settori grazie ad un patto di solidarietà. Nel mese di Marzo del 2014 l’azienda ha presentato un Concordato in Bianco, ovvero un piano industriale volto al saldo dei debiti ed alla ricerca di nuovi acquirenti interessati all’azienda. Gli acquirenti interessati, però, hanno fatto sapere di non poter garantire la reintegra o conferma dei contratti degli operatori InfoContact. Ma il dramma dei dipendenti InfoContact non finisce qua, difatti a causa del Concordato in Bianco firmato il 29 Marzo, gli stipendi riguardanti lo stesso mese ed erogati però l’11 Aprile, sono serviti per fare cassa su richiesta del Tribunale e rientrati nel passivo aziendale. Per quanto riguarda lo stipendio di Luglio, invece, è stato pensato un sistema di rateizzazione nel quale il primo 50% dello stipendio è stato erogato la prima metà di Luglio, l’altra metà ad Agosto. “Aspettiamo una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale durante il consiglio del 28 Luglio – affermano gli operatori – e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare al presidio per sostenere la nostra causa”.

Denise Di Matteo

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