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Le docenti calabresi incontrano parlamentari Pd per esprimere dissenso contro Piano Scuola

lunedì 21 luglio 2014

banchi-scuolaLAMEZIA TERME (CZ) – In seguito all’assemblea a Cosenza dell’11 luglio, auto organizzata dai docenti calabresi e aperta ai Parlamentari , a cui ha partecipato solo il parlamentare del Movimento 5 stelle Sebastiano Barbanti, una rappresentanza femminile degli insegnanti calabresi si è recata alla “Tavola rotonda: Parità si può fare” riguardante la legge sulla parità di genere nella politica, organizzata dalle dirigenti del PD, tenutasi giorno 19 luglio a Sant’Eufemia Lamezia presso la sede regionale del Pd.

Scopo delle docenti era quello di consegnare l’appello degli insegnanti in cui si esprime un netto dissenso contro il Piano Scuola di Renzi, Reggi e Giannini, trovando contestualmente una comunanza di interessi con il tema della tavola rotonda sulla partecipazione delle donne alla vita politica e quindi alla vita lavorativa.

Le docenti, (che hanno anche partecipato al sit in a Montecitorio del 15 luglio), hanno quindi consegnato una lettera scritta dagli Insegnanti Calabresi (blog http://insegnanticalabresi.blogspot.it/) alla Dirigente regionale Tonia Stumpo, alle Parlamentari Enza Bruno Bossio, Doris Lo Moro, Stefania Covello e al Ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta.

Le docenti hanno ritenuto la tematica pertinente all’istanza di rifiuto alla riforma Scuola in via di presentazione dal PD, perché tale riforma incrementerebbe la disoccupazione proprio tra le donne, che sono la parte preponderante del personale scuola.

In questa lettera consegnata, che alleghiamo, sono espresse le stime, approssimative e dettagliate, di perdita dei posti di lavoro al sud proprio nella componente femminile, aggravando ulteriormente con il Piano Reggi, se approvato, le già precarie condizioni di vita lavorativa al sud .

Le parlamentari del Pd e la Ministra hanno accolto l’appello, ma hanno specificato che il tema non rientra nella loro sfera di intervento nei gruppi parlamentari cui afferiscono. Un interesse particolare è stato dimostrato dalla parlamentare Covello, la quale ha ricordato che lei è stata una oppositrice della riforma Gelmini e che in qualità di ex assessore alla Istruzione della Provinvia di Cosenza ben conosce l’argomento. Alla On.le Covello è stato precisato che questo Piano-Reggi è peggiorativo rispetto alla contestata riforma Gelmini, ma, hanno affermato le onorevoli presenti, “ancora non se ne conoscono i contenuti” e hanno continuato, “probabilmente non è stato ancora scritto” , per buttare acqua sul fuoco, salvo poi affermare: “Reggi ha detto che passerà (il Piano) durante l’estate”.

Ricordiamo che Reggi ha parlato del nuovo Piano per la Scuola nell’intervista del 3 luglio su Repubblica e in quella a Radio anch’io e che la ex sottosegretaria Valentina Aprea ha subito inviato un comunicato stampa di appoggio a tale piano, proprio perché conterrebbe anche il ddl Aprea, oggi ddl Giannini. Il piano prevede l’apertura ai privati, il taglio di 1 anno delle superiori con conseguente perdita di migliaia posti di lavoro, la decontrattualizzazione del rapporto di lavoro, l’azzeramento del sostegno, la banca del tempo che farebbe coprire le supplenze gratuitamente alle docenti di ruolo, anziché ai precari, la chiusura delle graduatorie d’istituto, l’antidemocratico “merito” nelle mani del Ds al quale verrebbero conferiti poteri illimitati.

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