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Beppe Grillo attacca Tommaso Ciriaco, giornalista lametino di Repubblica

martedì 1 luglio 2014

tommaso_ciriacoNuovo attacco di Beppe Grillo ai giornalisti. Questa volta se la prende con Tommaso Ciriaco, giornalista lametino di Repubblica.
Vi proponiamo di seguito l’articolo di Repubblica a difesa del suo corrispondente.
“Nuovo attacco di Grillo ai giornalisti. Un “wanted” sul suo sito questa volta rivolto contro il giornalista di Repubblica Tommaso Ciriaco. Ma anche qualcosa di più. Grillo parla di ricerche fatte sul nostro collega e conclude con un “quelli come lui dureraranno poco”. Il cronista politico di Repubblica Tommaso Ciriaco è ‘reo’ di aver raccontato le divisioni in seno al gruppo europeo dei grillini. Sotto il titolo apparentemente ironico di ‘Braccia rubate all’agricoltura’, il blog pubblica un lungo un articolo con tanto di foto del giornalista. Un ‘wanted’ on line che Grillo ha già riservato ad altri cronisti, ma che stavolta svela una specie di ‘indagine preventiva’ fatta sul giornalista. Scrive infatti il blog: “Tommaso è calabrese, ma in Calabria non lo conosce nessuno. Pare addirittura che Tommaso non abbia mai lavorato in un giornale locale nella sua regione. In rete è invisibile, a parte un profilo Twitter, non ha un sito, non è reperibile un suo cv. Che ha fatto nella vita?”

L’accusa a Ciriaco è quella di fare il suo lavoro con ‘troppo zelo’: “Tommaso gira per il Parlamento a fare stalking sui rappresentanti del M5S, capta battute in ascensore, li segue fino al treno, li segue in macchina, li segue in aereoporto, li segue fin dentro l’aereo. Si potrebbe pensare che sia dei servizi segreti!”

La conclusione è nel consueto stile dell’invettiva: “Quanti Tommasi ci sono nel le redazioni dei giornali di regime italiani? Tanti, ma non incazzatevi perché una cosa è certa: dureranno poco. Dopo di che dovranno cercarsi un lavoro come milioni di italiani, e di questi tempi non è facile”.

Il Comitato di Redazione di Repubblica stigmatizza quelle che definisce le “farneticazioni minacciose” di Grillo. “Purtroppo – scrive il sindacato dei giornalisti di Repubblica – siamo costretti a tornare ad occuparci delle farneticazioni minacciose di cui un nostro collega, Tommaso Ciriaco, è stato oggetto in queste ore sul Blog di Beppe Grillo. Il merito, il tono, la viltà e l’incedere allusivamente mafioso con cui viene esposto al pubblico ludibrio un giornalista che ha la sola colpa di fare il proprio mestiere la dice lunga sul coraggio e le intenzioni dell’estensore del post. Tommaso Ciriaco sa che l’intera redazione è con lui. Chi lo insulta protetto dall’anonimato deve sapere che, non saranno le minacce a determinare la qualità del giornalismo di Repubblica e a condizionare il lavoro dei suoi giornalisti”.

Anche Franco Siddi a nome dell’Fnsi esprime “incondizionata solidarietà a Tommaso Ciriaco”. Secondo il segretario del sindacato dei giornalisti: “Il nuovo attacco assurdo di Grillo contro un giornalista che si occupa di conoscere a fondo i fatti e di renderli pubblici ai lettori è sintomo di un’insofferenza ormai palese e della sua difficoltà ad essere un vero leader democratico”. Poi Siddi lancia la sfida: ” Grillo si confronti con i giornalisti e le loro rappresentanze. Per ogni giornalista da lui colpito con parole sempre più gravi e pericolose per la democrazia tanti altri continuano a scrivere con onestà e competenza. E questi crescono sempre di più, Non li abbatterà. Ci sono mele marce anche nel giornalismo e di questo siamo pronti a parlare con tutti. Se il leader dei 5 Stelle continua così sappia che non ci piegherà. Saranno sempre più i Tommaso Ciriaco che non si fermano davanti ad una dichiarazione minacciosa. Il sole della censura che lo affascina non passerà. Gli ripetiamo, accetti il contronfto pubblico nella sala tobagi della Fnsi ma se non gli piace la sede delle conferenze intitolata a un martire dell’informazione accettiamo di confrontarci anche a casa sua. Ora basta”

Dura la reazione dell’Associazione stampa parlamentare che insieme alla solidarietà “auspica che da parte del Movimento 5 stelle cessi un atteggiamento aggressivo nei confronti dei cronisti che liberamente e con serietà esercitano la loro professione”.

E a difesa del nostro concittadino interviene anche il sindaco di Lamezia Gianni Speranza:

“Sono rimasto molto amareggiato per avere scoperto che un nostro giovane concittadino, ma che è già un autorevole giornalista, cronista politico e firma del quotidiano “La Repubblica”, sia stato oggetto, non solo di gravissime violenze verbali, ma di offese e di vere e proprie minacce sul blog di Beppe Grillo. Conosco Tommaso Ciriaco da sempre, sono amico dei suoi genitori e stimo profondamente la sua famiglia.

L’ho visto crescere e sempre ne ho apprezzato i modi gentili e dolci di un ragazzo educato e perbene.

Ho seguito con quanta passione ha fatto la scelta della professione di giornalista e so quanto impegno ed abnegazione mette nel suo lavoro. Diversi suoi coetanei sono rimasti in Calabria e vivono contemporaneamente l’estrema precarietà di un lavoro sottopagato e le minacce della criminalità organizzata o del potente di turno appena scrivono qualcosa di scomodo. Tommaso ha studiato a Roma ed è rimasto nella capitale.

Eppure c’è qualcosa di drammaticamente uguale in questa Italia che dovrebbe finalmente cambiare. Appena si scrive su argomenti delicati si impatta nella reazione violenta e spropositata di ambienti importanti. Altro che libertà di stampa! Altro che apertura alle giovani generazioni!

Vorrei solo esprimere nella mia modestia, a Tommaso Ciriaco ed a tutti i giovani di Lamezia che si cimentano qui o fuori dalla nostra Città in situazioni così spiacevoli, la fierezza del sindaco, di una persona coetanea dei loro genitori, verso di loro perché sono nostri concittadini e perché rappresentano non solo la parte migliore della nostra Città ma dell’intero Paese.

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