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Nasce a Lamezia Manifest, blog collettivo di amici scrittori

lunedì 9 giugno 2014

manifest_impastatoLAMEZIA TERME (CZ) – Nasce Manifest, blog collettivo di amici scrittori. Ideato da un gruppo di giovani lametini con a cuore l’amore per la cultura e perché no, anche per il proprio territorio. Per cultura intendiamo qualsiasi espressione di emozioni – dicono – pensiamo che si possa imparare tanto dai libri, dall’arte, e dalla musica, ma soprattutto dalle persone, dalle situazioni, dai luoghi. In poco tempo, Manifest, è andato espandendosi grazie alla sua forza persuasiva: in modo del tutto spontaneo, infatti, si sono aggregati altri ragazzi di Lamezia ma anche, grazie alla diffusione sui social network che hanno fatto da collante, da altre regioni come Abbruzzo, Marche, Piemonte e Sicilia. Perché Manifest vuole unirsi al confronto fra più culture. Vuole fare rete restando però ben lontano da politica e religione.

Manifest che, dal latino Manus e Fest, vuol dire etimologicamente toccare con mano, ma ancora scoperto, sorpreso, colto, preso nel fatto vuole cogliere tutti gli aspetti della cultura. Crediamo nella cultura come strumento di libertà e di crescita. Per questo auspichiamo ad una cultura scevra da ogni ricatto, manipolazione e repressione. Una cultura non legata alle leggi del mercato, autonoma da ogni forma di clientelismo. Una cultura solidale “utile” a produrre sogni ed emozioni e non per la sua capacità di produrre profitto. Una cultura ricca di diversità, capace di promuovere le molteplici differenze che compongono il mondo, nel rispetto delle scelte, delle origini e delle tradizioni di tutti.

Ieri alle h. 17 i ragazzi di Manifest si sono dati appuntamento al Parco Peppino Impastato Lamezia Terme, per dare atto ad un’azione da loro ideata: Parole in movimento, questo il titolo del flash-mob. Si sono muniti di post.it e foglietti colorati con messaggi pensati, scritti e infine attaccati sui loro corpi e sulle persone presenti al parco, che con molta curiosità e sorpresa hanno colto l’intento e l’estro creativo. Si è trattato di un messaggio orientato alla bellezza, volto ad allontanarsi dall’omologazione e dal conformismo.

“Troppo spesso, soprattutto fra noi giovani – dicono alcuni manifestanti – utilizziamo chiavi di letture che sono il risultato di mode che però non corrispondono ai nostri valori, alle nostre verità. A volte, ci facciamo piacere cose che in realtà non ci piacciono davvero, non ci piacciono per niente. Un gesto incisivo, volto a marcare una presenza, un’essenza, che è quella di giovani svegli, vigili, volto a marcare uno sguardo, un colore, tra i più disparati, come i loro perché: #fafigo spegnere la tv, #nonfa figo l’omofobia, #fafigo essere timidi #nonfafigo essere arroganti”.

Concludono gettandosi sul prato, a dimostrazione della sete di freschezza, in un movimento dapprima di chiusura e poi di apertura. A dimostrazione del fatto che dalla staticità si può uscire con tanta dinamicità. E questo è possibile lottando ogni giorno contro la rassegnazione, con un po’ di volontà, di speranza e un pizzico di fantasia.

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