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L’uccisione di Villella non sarebbe da collegare a un furto
S'indaga nell'ambito professionale dell'autista assassinato domenica
Resta ancora avvolto nel mistero l'omicidio di Giovanni Villella, 31 anni, l'autista assassinato con alcuni colpi di fucile nella notte tra sabato e domenica in località Pullo a poche centinaia di metri dallo svincolo dell'aeroporto, lungo una stradina interpoderale che collega alcune aree di campagna con la strada statale 18. Gli uomini della polizia di stato stanno indagando a 360 gradi, ma soprattutto stanno scavando nella vita privata dell'autista e nel contesto in cui si trovava a vivre e ad operare.
Una indagine difficile e complessa, e si spera che qualche elemento utile possa venire dall'esame autopitico eseguito ieri mattina - su incarico del sostituto procuratore Domenico Galletta - dal medico legale Maurizio Rizzo. Sui risultati, come prassi consolidata, gli investigatori mantengono il massimo riserbo per evitare che all'esterno trapeli qualcosa che possa compromettere il delicato lavoro che gli uomini guidati dal dirigente del commissariato lametino Antonio Borelli stanno svolgendo in questo ore.
Secondo quanto trapelato avrebbe trovato conferma quanto emerso nell'immediatezza del fatto di sangue, cioé che Villella è stato centrato da tre colpi di fucile calibro 12, uno dei quali lo ha attinto alla spalla, uno all'addome e un altro al viso; quest'ultimo sicuramente mortale.
Un colpo che ha dilaniato il volto ed in modo particolare la bocca. Un particolare che lascia supporre che si sia trattato di una vera e propria esecuzione messa in atto da uno spietato assassino che non voleva lasciar scampo alla sua vittima già ferita alle spalle. Il quarto colpo, di cui è stato trovato il bossolo, probabilmente ha sfiorato la mano sinistra del Villella maciullandogli il pollice.
Una scena inquietante quella che si è presenta agli uomini della scientifica della polizia di stato che hanno catalogato fotograficamente l'ambiente in cui si è consumato il delitto. Il corpo del Villella è stato trovato in una posizione supina. Una collocazione che sul piano della ricostruzione dinamica lascia supporre che il colpo è stato sparato quasi da distanza ravvicinata. La forza dirompente del piombo ha conseguente fatto cadere il Vitella con le spalle per terra. Una ricostruzione che lascia supporre agli investigatori che il Villella, dopo essere stato colpito una prima volta, è stato poi colpito dall'assassino altre tre volte con un fucile automatico da caccia. L'esecuzione sarebbe avvenuta intorno alle tre del mattino di domenica scorsa; il cadavere sfigurato è stato poi trovato intorno alle 12.40 da un contadino che passava da quelle parti.
La prima ipotesi investigativa era legata al furto, perché vicino al furgone che utilizzava la vittima sono state trovate delle piantine che, secondo gli investigatori, sarebbero state rubate dal Villella in un vivaio; una ipotesi che in queste ore sembra passare in secondo piano. Scarta l'ipotesi del furto, gli investigatori si stanno concentrando su altre piste collegate all'attività professionale dell'uomo. Villella lavorava come autista in un ditta specializzata nel trasporto di merci varie.
gazzettadelsud (g.n.)





